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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Emilia / Bologna

Terremoto: ancora scosse. Errani: "Sfollati a casa prima dell'inverno"

Ancora 5 repliche nella notte e dieci nella giornata di ieri, ma tutte inferiori a magnitudine 2.8. Intanto il Governatore della Regione promette pronte sistemazioni per chi è fuori casa e c'è attesa per il Dalai Lama

23 giugno, 33° giorno dall'inizio dell'incubo terremoto in Emilia e lo sciame sismico prosegue, anche se con minor intensità.


Dai dati Ingv, nella pianura padana emiliana sono state registarte 5 deboli scosse nella notte appena trascorsa (nessuna superiore a magnitudo 2.3).

Dieci, invece, le scosse rilevate nella giornata di ieri, tra cui la maggiore di magnitudine 2.7, avvenuta alle ore 23.30 con epicentro tra Medolla e San Felice sul Panaro (MO). L'epicentro resta per lo più confinato intorno alle province modenesi e mantovane, quindi il tremolio della terra non è arrivato a turbare la popolazione del capoluogo felsineo.

Nel frattempo le zone terremotate attendono per domenica 24 giugno la visita del Dalai Lama - che ha anche versato in nome una lauta somma di denaro in beneficenza - cui farà seguito quella del Papa, che atterrerà in Emilia martedì prossimo.

SFOLLATI PRESTO NELLE LORO CASE. Il Presidente della Regione, Vasco Errani, nel frattempo ha promesso un veloce ritorno degli sfollati (ad oggi ancora quasi 14 mila) nelle loro case o in sistemazioni congrue. "Per le abitazioni danneggiate - ha dichiarato - faremo come per le scuole, in tempi rapidissimi, un piano per evitare che l'inverno sia trascorso in tende, cosa che naturalmente non è possibile".

L'intenzione, ha spiegato, è affrontare l'esigenza abitativa "con case sfitte da assicurare a questi cittadini o moduli temporanei per la fase di transizione verso la sistemazione delle case, perché per noi - ha ribadito - l'obiettivo principale è favorire il rientro nelle proprie abitazioni".

Si dovrà "definire la percentuale del danno - ha aggiunto - che sarà riconosciuta col contributo dello Stato ai cittadini, in modo tale da metterli in condizioni, anche con un sostegno al credito, di poter operare rapidamente".

Per la ripresa economica delle zone colpite, ha poi confermato Errani, "c'é la forte determinazione a ricostruire, bene e meglio, e a riattivare quella grande qualità sociale ed economica che è rappresentata da questi territori. Sono obiettivi a cui non intendiamo rinunciare".

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