Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Napoli

Terremoto Ischia, i dati erano sbagliati: "Epicentro a Casamicciola"

I residenti di Casamicciola l'avevano sospettato sin da subito: l'epicentro del terremoto di magnitudo 4.0 non poteva essere in mare. Non era solo una voce, arriva anche la conferma dell'Osservatorio Vesuviano dell'INGV

Le localizzazioni "riviste"

I residenti di Casamicciola l'avevano sospettato sin da subito: l'epicentro del terremoto di magnitudo 4.0 non poteva essere in mare. Non era solo una voce, arriva anche la conferma dell'Osservatorio Vesuviano dell'INGV: "Si comunica che si é proceduto alla rilocalizzazione degli eventi della sequenza in atto all'Isola d'Ischia utilizzando un modello di velocitá rivisto".

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Epicentro a Casamicciola

Dopo aver incrociato i dati, è stata sì confermata la magnitudo di 4.0, ma con una profondità ipocentrale di 1 chilometro 730 metri e un epicentro su via Santa Barbara, a Casamicciola, proprio dove ci sono stati i danni maggiori.

Per poter essere localizzati con precisione, i terremoti in zone vulcaniche richiedono modelli di velocità specifici dell'area, sia per la forte variabilità litologica, che per l’alto gradiente geotermico. Tali modelli sono disponibili e ben verificati per l'area vesuviana e quella etnea, ma non per l'Isola d’Ischia perché, per essere messi a punto e calibrati, deve essere utilizzata la sismicità locale stessa. Dal 1999 a Ischia vi sono stati in media meno di 5 terremoti l’anno, insufficienti per elaborare un modello di velocità di riferimento affidabile. L'utilizzo di modelli non specifici permette di ottenere risultati approssimativi utili alle esigenze immediate di protezione civile e rappresenta l'unica procedura attuabile nei tempi brevissimi richiesti dall’emergenza.

Utilizzati nuovi modelli di calcolo

Consapevoli di tale approssimazione, i sismologi dell’INGV hanno per questo iniziato da subito dopo l’evento un percorso di affinamento della localizzazione, utilizzando modelli di velocità prototipali. Questo ha permesso ieri di ottenere un primo risultato migliore che è stato comunicato alla Commissione Grandi Rischi presso la Protezione Civile a Roma. Tale rivalutazione è da considerarsi preliminare, ovvero ancora passibile di raffinamento una volta che sarà determinato un modello di velocità tridimensionale dell’area. Il forte danneggiamento rilevato nella zona alta di Casamicciola è dunque imputabile sia alla superficialità dell’evento, che all’amplificazione locale dei terreni.

Il suolo si è abbassato di 4 cm

Dopo il terremoto di Ischia i ricercatori hanno misurato i movimenti permanenti del terreno grazie ai satelliti europei Sentinel-1 e italiani COSMO-SkyMed: è stato evidenziato un abbassamento del suolo con un valore massimo di circa 4 centimetri localizzato in un'area a ridosso di Casamicciola Terme, la più colpita dai crolli.

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