Mercoledì, 3 Marzo 2021
Macerata

Terremoto, maxi truffa da mezzo milione di euro per i falsi sfollati nelle Marche

"120 denunciati": questo il bilancio dell'operazione Anubi, condotta dai finanzieri della Tenenza di Camerino (Macerata), che hanno rilevato illecite richieste di contributi di autonoma sistemazione dopo il terremoto del Centro Italia

Camerino (Macerata) 27 ottobre 2016. FOTO ANSA/ CRISTIANO CHIODI

Maxi truffa sui contributi per la casa nel dopo sisma nelle Marche. I militari della Guardia di Finanza hanno accertato 120 casi di illecite richieste di autonoma sistemazione per un totale di oltre 500.000 euro di contributi indebitamente percepiti.

"120 persone denunciate per avere intascato aiuti senza averne diritto": questo il bilancio dell'operazione Anubi condotta dai finanzieri della Tenenza di Camerino che hanno eseguito sequestri per oltre 120.000 euro.

Terremoto: la truffa della "autonoma sistemazione"

Le anomalie scoperte durante i primi accertamenti hanno fatto scattare un campanello d'allarme ed innescato una fitta rete di controlli. Le anomalie sono per lo più legate al fatto che molti dei Comuni inseriti nel "cratere" sismico, sono mete turistiche e di villeggiatura, sia estive che invernali, con la conseguente presenza di numerose seconde case, vissute solamente per brevi periodi dell'anno da persone aventi, in realtà, la dimora e gli interessi principali in altre località, in Italia o all'estero.

Molti proprietari di case risultate inagibili a causa del sisma avevano dichiarato falsamente di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge per ottenere un contributo statale che consentisse loro di trovare una nuova sistemazione alloggiativa.

In realtà, le forze dell'ordine hanno appurato come sin da prima degli eventi sismici del 2016, alcuni vivevano e lavoravano in altre località, perfino fuori Regione, altri avevano addirittura concesso l'abitazione in locazione a studenti universitari e/o lavoratori, altri ancora, al fine di far lievitare il contributo, avevano inserito nella domanda la presenza di parenti e/o affini che in realtà vivevano stabilmente già da diversi anni altrove (in alcuni casi all'estero) per motivi di lavoro e/o studio. A questi vanno aggiunti, inoltre, coloro che hanno continuato a vivere stabilmente presso la propria abitazione, pur dichiarando di alloggiare altrove.

È nata così l'operazione di servizio, condotta attraverso l'esame di autodichiarazioni e riscontro dei dati dichiarati dai singoli richiedenti, l'indagine coordinata poi dal procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio.

Complessivamente, sono 120 le persone denunciate all'autorità giudiziaria per aver illecitamente percepito oltre mezzo milione di euro di contributi per l'autonoma sistemazione. Mentre ammontano ad oltre 120.000 euro le somme già sequestrate.

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