Sabato, 6 Marzo 2021
Campobasso

Terremoto Molise, la Protezione civile avverte: "Possibili scosse anche più forti"

Borrelli: "Gli esperti dicono che è aumentata la probabilità che ci possa essere una scossa ancora più forte, regoliamoci di conseguenza. Questo è il messaggio che deve passare"

Nessun allarmismo. Ma informazione e prevenzione. "C'è il terremoto, il terremoto non è prevedibile, ci sono queste scosse, gli esperti dicono che è aumentata la probabilità che ci possa essere una scossa ancora più forte, regoliamoci di conseguenza. Questo è il messaggio che deve passare". Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, al Coc di Montecilfone (Campobasso) per un incontro con il sindaco, Franco Pallotta, i tecnici e le istituzioni locali.

"Aumento del tasso di sismicità dall'11 agosto"

Dopo la forte scossa della scorsa settimana e successive repliche, che hanno interessato la provincia di Campobasso con epicentro nei comuni di Montecilfone, Larino e Guglionesi, la Commissione Nazionale Grandi Rischi aveva già sottolineato che “la sequenza mostra un rapido e progressivo aumento del tasso di sismicità a partire dal 11 agosto”, segnalando, inoltre, che “il contesto tettonico non permette di escludere la possibilità di terremoti con magnitudo più elevata”. Borrelli, non certo solo da oggi, ha dato indicazioni alle autorità locali di Protezione civile di mantenere elevato il livello di attenzione, dando pieno corso alle attività di prevenzione previste dai piani locali di protezione civile, compresa l’informazione della popolazione da parte degli organismi competenti, sensibilizzando i privati sull’importanza delle verifiche strutturali sugli edifici di proprietà.

Dopo il summit di martedì presso la Prefettura di Campobasso, il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha effettuato un sopralluogo sul viadotto del Liscione e si è recato presso la tendopoli di Guglionesi,  dove si è intrattenuto a parlare con i cittadini che sono lì momentaneamente ospitati. Con lui il prefetto di Campobasso, Maria Guia Federico, e l'assessore regionale alle Protezione civile, Nicola Cavaliere.

Molise chiedo lo stato di emergenza

Proseguono incessanti le operazioni volte a monitorare lo stato di edifici e opere pubbliche, le attenzioni del presidente Toma in questi giorni sono concentrate sulla richiesta dello stato di emergenza da inoltrare alla Presidenza del Consiglio dei ministri: "I nostri tecnici - riferisce Toma - stanno completando i necessari adempimenti richiesti dall'iter procedurale, dopo di che convocherò una Giunta ad horas per chiedere lo stato di emergenza in relazione ai danni provocati dall'evento sismico. Del resto, mi sembra del tutto evidente che ne ricorrano le condizioni. Solo il Corpo dei Vigili del fuoco ha effettuato finora quattrocentosettantadue verifiche su edifici pubblichi e privati, luoghi di culto, aziende, capannoni, con quarantacinque interdizioni all'utilizzo. Ad esse vanno aggiunte quelle effettuate dalla Protezione civile regionale e dai tecnici comunali. Duecentoquaranta sono le persone provvisoriamente alloggiate in sessantuno tende che la Protezione civile regionale ha provveduto a montare e il numero dei richiedenti pare sia destinato ad aumentare".

Borrelli oggi ha confermato:  "Il presidente della Regione, Donato Toma, sta preparando la relazione per la richiesta dello stato di emergenza. Appena pronta, porterò la dichiarazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Consiglio dei ministri". Lo ha detto il Capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, nel corso di un incontro, oggi al Coc di Montecilfone (Campobasso), per fare il punto sulla situazione dopo le numerose scosse di terremoto che hanno interessato l'area del medio e basso Molise. 

Critiche dell'ex consigliere regionale Di Sabato

 L'ex consigliere regionale Italo Di Sabato (Potere al Popolo) attraverso il suo profilo Facebook si mostra critico: "Si continua ad alimentare paura. Istituzionalizzando e ampliando tendopoli, facendo richieste assurde di raccolta beni di prima necessità, sparando cifre su sfollati, personalmente penso che tutto questo non aiuta la popolazione a superare l'ansia e la paura dovuta alle forti scosse del 14 e 16 agosto. Perchè tutto questo??? Perchè Protezione Civile, classe politica,media tutti spingono per ottenere lo Stato di emergenza... cosi da ripetere il "sistema delle ordinanze" uno stato nello stato, un governo parallelo. Nel quale il potere discende dall'alto verso il basso. Un potere che gestisce ingenti risorse senza temere sanzioni dalla corte dei conti. Un potere, se necessario, anche di tipo militare".

Montecilfone, ordinanza per demolire il serbatoio danneggiato

Il sindaco di Montecilfone, Franco Pallotta, ha emesso un'ordinanza per la demolizione del serbatoio dell'acqua, lesionato dopo le scosse di terremoto degli ultimi giorni. Il documento è stato inviato, tra gli altri, al presidente della Regione, Donato Toma, e al commissario dell'Azienda speciale regionale 'Molise Acque' proprietaria della struttura, alta quasi trenta metri. Il provvedimento è stato emesso a seguito della relazione dell'ingegnere Giovanni Di Iorio nella quale è scritto che "è indispensabile l'abbattimento e la demolizione del serbatoio". 

Terremoto, scossa di magnitudo 4.7 in Molise

Palata, invece, è parzialmente inagibile la Caserma dei Carabinieri, mentre sulla scuola saranno le famiglie dei bambini a scegliere in quale dei due edifici presenti in paese attivare le lezioni alla riapertura dell'anno scolastico. 

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