Sabato, 13 Luglio 2024
Terremoti

Terremoto in Campania, notte in strada e ancora paura

Dopo la scossa di domenica pomeriggio, tanti cittadini di comuni del napoletano e del casertano hanno preferito dormire in strada. Troppa la paura: in pochi sono rientrati in casa

ROMA - E' stata la notte della paura per tutta la Campania. Dopo le scosse del pomeriggio, la più forte di magnitudo 4.9 alle 18:09, in molti hanno preferito spostarsi da parenti o dormire in auto per strada. Tanta la preoccupazione soprattutto nei comuni casertani di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese e San Potito Sannitico dove nessuno ha avuto il coraggio di dormire nella propria abitazione. 

Alcune famiglia di Piedimonete Matese, il centro più abitato tra quelli colpiti dal sisma, sono state ospitate nell'oratorio di San Filippo. Scene simili a Napoli e Caserta con le persone accampate in strada fra valigie, coperte e auto trasformate in case

Intanto, dopo i sopralluoghi effettuati domenica sera, il vicesindaco di Piedimonte Matese, Costantino Leuci, ha firmato un'ordinanza di sgombero per un'ala del municipio interessata dal cedimento di un pezzo di cornicione e da alcune lesioni interne. Dichiarata inagibile anche la chiesa seicentesca Ave Gratia Plena a causa dei danni riportati dalla navata.

Terremoto in Campania, notte in strada

Sempre a Piedimonte Matese, su segnalazione dei vigili del fuoco e a scopo precauzionale, è stato fatto evacuare l'ultimo piano dell'ospedale. Il provvedimento ha comportato lo spostamento dal reparto di pediatria e ostetricia di otto bambini. La misura si è resa necessaria a seguito di alcune lesioni rilevate nel corso dei sopralluoghi effettuati dopo la scossa di terremoto. Il resto della struttura funziona regolarmente. 

Le scuole e gli uffici pubblici oggi restano chiusi, mentre proseguiranno per tutto il giorno le verifiche nelle abitazioni, soprattutto quelle del centro storico e di alcuni rioni periferici.

Situazione delicata a Faicchio dove, in via precauzionale, sono state fatte allontanare dalle case popolari sei famiglie. "Da un primo accertamento - ha chiarito il sindaco Mario Borrelli - abbiamo riscontrato una lesione importante alle mura della palazzina delle case popolari".

Intanto, durante la notte la terra ha continuato a tremare. Cinque scosse di terremoto tra i 2.9 e i 3.1 gradi di magnitudo sono state infatti registrate nella zona interessata dal sisma di ieri. La paura continua. 

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