Sabato, 17 Aprile 2021
Terremoto

Sisma di magnitudo 6.5 devasta il Centro Italia, crolli e feriti: 25mila sfollati nelle Marche

Epicentro tra Umbria e Marche, danni e crolli in molti paesi colpiti dai terremoti del 26 ottobre e del 24 agosto. A Norcia distrutte la Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea. Crolli in molti altri comuni, tra cui Castelsantangelo sul Nera, Preci, Tolentino, Accumoli ed Amatrice. Una ventina i feriti, ma nessuna vittima. Il punto della situazione

La violenza della scossa a Norcia ANSA/GIANLUIGI BASILIETTI

Una nuova e devastante scossa di terremoto ha colpito il Centro Italia alle 7.40 del 30 ottobre 2016. Il sisma, di magnitudo 6.5 Richter, è stato distintamente avvertito in molte altre Regioni Italiane, dalla Puglia al Trentino Alto Adige.

Si tratta della scossa più forte in Italia dal terremoto dell'Irpinia nel 1980. L'epicentro del terremoto è stato localizzato tra Norcia, Castelsantangelo sul Nera e Preci (al confine tra Umbria, Marche e Lazio) ad una profondità di nove chilometri. 

I sindaci dei Comuni dell'area colpita hanno segnalato numerosi crolli, in particolare a Norcia, Ussita, Arquata, Castelsantangelo sul Nera, Castelluccio, Amatrice e Accumoli. La prima scossa è stata seguita da altre decine di repliche: molte scosse hanno fatto registrare un valore superiore ai 4.0 di magnitudo. 

Per ora, come ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, non si registrano morti ma qualche ventina di feriti di cui "nessuno è in pericolo di vita". 

Migliaia gli sfollati: 25mila nelle Marche e 3mila a Norcia, in Umbria. "Non vogliamo deportare le persone, ma che possano trascorrere una notte tranquilla. Non ha senso dormire in macchina", ha detto a Norcia il commissario del governo per la ricostruzione, Vasco Errani.

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 "Una scossa di magnitudo 6.5 è una magnitudo veramente importante, il sistema era già ampiamente attivato e stavano lavorando da due giorni per il trasferimento delle persone sulle coste", ha sottolineato ancora Curcio, rendendo noto che ci "sono diversi crolli nelle zone epicentrali, che sono Norcia, Castelsantangelo sul Nera e Preci".

I SOCCORSI E LE STRADE CHIUSE - "E' stata - ha ribadito - una scossa di magnitudo rilevante". "La viabilità è compromessa", in particolare il ponte sulla Salaria a Pescara del Tronto, già danneggiato dopo il sisma del 24 agosto "è definitivamente venuto giù", ha poi detto Curcio. "I problemi di viabilità sono un po dovunque - ha aggiunto - anche a Norcia ad esempio i feriti vengono trasportati a Foligno via elicottero, quindi si sta ovviando a problemi di viabilità e alle difficoltà, ci sono sei aerei in volo, sia per il monitoraggio e controllo che per l'operatività. Stanno convergendo sul posto tutte le squadre di search and rescue. Sono stati sentiti direttamente molti dei sindaci interessati, c'è grande solidarietà nella popolazione, sono grandi persone che stanno reggendo a una situazione molto difficile".

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I PAESI COLPITI - Norcia è uno dei comuni più colpiti dal sisma: la casa di San Benedetto, una delle chiese più belle del Centro Italia, è stata distrutta: gravissimi danni alla struttura a causa del tetto crollato. Danni anche alla cattedrale di Santa Maria Argentea. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo alcune suore che stavano pregando all'intero. Solo parte delle facciate e delle strutture sono rimaste in piede. Crolli e danni in tutta la città.  

GRAVI DANNI A NORCIA: GLI AGGIORNAMENTI DA PERUGIATODAY

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Danni anche al campanile civico del Palazzo Comune. Intanto il centro di Norcia è off limits per motivi di sicurezza. Al momento risultato sei i feriti a Norcia, trasportati a Foligno con l’elisoccorso, l’ospedale di Norcia è infatti stato chiuso a causa del terremoto del 26 ottobre. È stata disposta l’evacuazione anche dell’ospedale di Cascia.

ARQUATA DEL TRONTO, USSITA E AMATRICE - "E' venuto giù tutto, ormai i nostri paesi non esistono più", ha detto subito dopo la scossa il sindaco di Arquata del Tronto. Il sindaco di Ussita ha detto che il sisma "ha distrutto tutto" e che il "90% delle case è crollato". Ha parlato anche il sindaco di Castelsantangelo sul Nera: "La terra si è aperta, è un vero disastro". 

Ad Amatrice è caduta la torre civica che aveva restitito al sisma del 24 agosto. 

CASTELLUCCIO DI NORCIA QUASI RASA AL SUOLO - Gravissimi i danni nel bellissimo borgo umbro di Castelluccio. La chiesa di Santa Maria dell’Assunta è crollata, con essa il suo campanile, che era riuscito a resistere al terremoto dello scorso agosto e a quello del 26 ottobre. Castelluccio al momento risulta essere ancora isolata, a causa delle frane e delle spaccature sulla strada. 

LA SITUAZIONE A CASCIA - La scossa delle 7,41 ha colpito non solo Norcia ma anche la città gemella della Valnerina. Molte le abitazioni completamente inagibili, ma nel complesso sia le palazzine che i monumenti hanno retto alla violenza della scossa.

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"La terra si è aperta, è un vero disastro", ha detto il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, paese a soli sette chilometri dall'epicentro del sisma. "Io sono a Fano, dove vivo, ma mi dicono che ci sono stati crolli, che è un disastro! Si  è aperta la terra, c'è fumo,un disastro. Spero che i testoni che erano rimasti a Santangelo si siano spostati nella notte". Marco Rinaldi, sindaco di Ussita, non trova più le parole per descrivere l'apocalisse: "È crollato tutto, vedo colonne di fumo, è un disastro, un disastro. Dormivo in auto, ho visto l'inferno". 

A Ussita "si è sollevata una nuvola di polvere", ha raccontato in diretta l'inviata di Rainews nei luoghi del terremoto. Aggiugendo poi che diversi minuti prima della scossa i cani del paese "hanno iniziato ad abbaiare in coro. Non è scienza, ma è quello che è successo".

GLI ESPERTI: STESSA FAGLIA DEL 26 OTTOBRE - "Si tratta della stessa struttura dell'altro giorno che continua a muoversi, che scivola vesto il basso. E' come se fossero grossi blocchi di roccia che vanno verso il basso di 15-20 centimetri, e quando vanno verso il basso spaccano nuove rocce  e producono terremoti", ha spiegato a Rainews il geologo Mario Tozzi.

GLI AGGIORNAMENTI DAI LUOGHI DEL SISMA SU ANCONATODAY

A Roma sono state chiuse in via precauzionale le metro A e B. Sempre nella Capitale il sisma ha provocato la caduta di un ascensore (per fortuna vuoto) in un palazzo di via Bartolomeo Cristofori, al civico 51, in zona Marconi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e gli agenti della Polizia municipale. Inizialmente la comunicazione ufficiale dei pompieri intervenuti parlava di ascensore precipitato, poi la rettifica: la cabina, che era vuota, si è solo bloccata tra due piani. Le verifiche per accertare nei dettagli la dinamica dell'accaduto sono ancora in corso. (Gli aggiornamenti su RomaToday)

"Non ci sono criticità nella capitale" ha detto il direttore della protezione civile di Roma, Cristina D'Angelo. "Non ci sono segnalazioni di crolli, nemmeno parziali. Abbiamo fatto anche una verifica sulla Farnesina e a Ponte Milvio, ma la situazione è stabile, non si sono prodotte modifiche" ha aggiunto.

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