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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca Rieti

Riapre la scuola di Amatrice: "Sembra Baghdad ma non ci arrendiamo"

Gli alunni dell'istituto "Romolo Capranica" a lezione in una struttura prefabbricata tirata su a tempo di record dalla Protezione Civile. La preside Maria Rita Pitoni: "Ci sarà un Parco della Memoria per gli 8 alunni morti"

"Il corso di Amatrice assomiglia tristemente a quello di città bombardate, come Baghdad”. E' la vigilia dell’avvio dell’anno scolastico anche per Maria Rita Pitoni, neo preside della scuola provvisoria di Amatrice, allestita in moduli prefabbricati nella frazione di Villa San Cipriano a poco più di un chilometro dal centro cittadino dove il vecchio edificio che la ospitava non ha retto alla scossa del 24 agosto: dodici aule da 35 metri quadri ciascuna, poi i servizi, per una superficie complessiva di circa 600 metri quadri. Martedì 13 settembre torna a suonare la campanella dell'istituto omnicomprensivo "Romolo Capranica" che riunisce oltre 300 ragazzi dai più piccoli dalla scuola d'infanzia al liceo scientifico.

Gli iscritti sarebbero 150, contro i 269 dello scorso anno, ma la speranza è che aumentino dopo l'inaugurazione.  "Per contattarli, soprattutto i più grandi, io e le insegnanti abbiamo usato anche le possibilità che offre la Rete, come Facebook e Whatsapp, visto che si trovavano in diversi campi - spiega la neopreside a Rai Radio Uno, 56 anni e un passato da volontaria della Croce Rossa in Iraq e Kosovo - L'uomo non si si arrende alla natura e vuole subito reagire”. “Come volontaria della Croce Rossa - continua - mi sono trovata spesso in zone di guerra e sulla base della mia esperienza posso affermare che, oltre ai disagi materiali e oggettivi, ci sono quelli psicologici, interiori, che sono ben più difficili da superare. Ma lavorando di concerto fra associazioni, Asl, università, un gruppo di lavoro coordinato dal Ministero dell'Interno, si potrà offrire un efficace supporto ad alunni, insegnanti e genitori. E' tutta una comunità educante che viene aiutata a superare la tragedia e a riacquistare la forza di andare avanti, di ricominciare. Sono stata molto contenta di partecipare a questo progetto - ha concluso la preside Maria Rita Pitoni a Voci del Mattino - perché si tratta della mia comunità, visto che anch’io sono reatina”.

Otto gli alunni che non rientreranno a scuola, vittime dei crolli innescati dal terremoto. Per loro i ragazzi daranno vita al Bosco della memoria con la collaborazione dell’Istituto tecnico agrario di Rieti sarà piantato un albero per ogni studente deceduto nel sisma. Il 13 settembre qui ad Amatrice sono attesi il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, e i sindaci di Amatrice e Accumoli. 

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