Mercoledì, 22 Settembre 2021
TERRORISMO

Terrorismo, a Cosenza arrestato "foreign fighter" marocchino

Un marocchino di 25 anni, radicalizzato e residente a Luzzi (Cosenza), è stato arrestato all'alba: "E' il classico combattente straniero" spiega il Coordinatore della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri

COSENZA - Un marocchino di 25 anni, radicalizzato e residente a Luzzi (Cosenza), è stato arrestato all'alba dai poliziotti della Digos della Questura di Cosenza, coordinati dallo Sco, il Servizio centrale antiterrorismo. 

Il giovane è indagato per i reati contemplati dalla nuova legislazione antiterrorismo, con particolare riferimento alla fenomenologia dei cosiddetti "foreign fighters". Le indagini sul marocchino dei poliziotti della Digos di Cosenza e dell'Antiterrorismo della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione sono iniziate a luglio 2015.

Il ragazzo il 10 luglio scorso aveva raggiunto la Turchia, ma è stato fatto rientrare in Italia dopo che le autorità turche, d'intesa con gli uomini dell`antiterrorismo italiano, ne avevano evidenziato la pericolosità respingendolo per motivi di "sicurezza pubblica".

"L’arresto è uno dei primi casi di applicazione della legge del 2015 che contesta l’auto addestramento ai fini di terrorismo internazionale. Il marocchino arrestato è il classico combattente straniero" spiega il Coordinatore della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri. "Lo abbiamo monitorato costantemente - ha aggiunto - dopo che in estate era stato espulso dalla Turchia".

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