Lunedì, 25 Ottobre 2021
TERRORISMO / L'Aquila

Terrorismo fascista, 14 arresti: al vertice dell'organizzazione un ex carabiniere

L'inchiesta partita da L'Aquila. In tutto sono una cinquantina gli indagati. Stavano ridando vita a Ordine Nuovo, organizzazione terroristica degli anni settanta. Volevano far saltare in aria questure, prefetture e sedi di Equitalia

L'AQUILA - Si rifacevano a quell'Ordine Nuovo che, creato da Pino Rauti e che ha annoverato tra le sue fila terroristi neri come Clemente Graziani e Pierluigi Concutelli, venne sciolto il 21 novembre 1973 quando trenta dirigenti vennero condannati per "ricostituzione del Partito Nazionale Fascista".

GLI ARRESTI - Oggi, Ordine Nuovo era la stella polare seguita dal gruppo neofascista sgominato dai carabinieri questa mattina con un blitz che ha portato all'arresto di 14 persone indagate per "associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico" e "associazione finalizzata alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Contestualmente sono in corso di esecuzione delle perquisizioni a carico di altri indagati, oltre trenta. 

LE CITTA' - Tutto è partito da L'Aquila ma gli arresti e le perquisizioni si sono svolte in diverse città italiane: Chieti, Ascoli Piceno, Milano, Torino, Gorizia, Padova, Udine, La Spezia, Venezia, Napoli, Roma, Varese, Como, Modena, Palermo e Pavia.

L'INCHIESTA - Al centro delle indagini del Ros, come detto, un gruppo clandestino che, richiamandosi agli ideali del disciolto movimento politico neofascista "Ordine Nuovo", progettava azioni violente nei confronti di obiettivi istituzionali, utilizzando i social network come strumenti di propaganda eversiva. Gli inquirenti hanno documentato anche i ripetuti tentativi degli indagati di reperire armi, tramite una rapina già pianificata.

GLI OBIETTIVI - Obiettivi di questo gruppo eversivo era quello di uccidere magistrati e politici "senza scorta" con un'azione simultanea: "dieci, undici, insieme...", riferscono gli inquirenti secondo quanto appreso dalle intercettazioni. Non solo. Volevano far saltare le sedi di Equitalia con il personale dentro. Stesso modus operandi anche per stazioni, prefetture e questure. 

AVANGUARDIA ORDINOVISTA - Gli arresti scaturiscono dall'attività investigativa guidata dal procuratore dell'Aquila Fausto Cardella e dal pubblico ministero Antonietta Picardi avviata nel 2013 dal Ros nei confronti di un'associazione clandestina denominata "Avanguardia Ordinovista", che, "richiamandosi agli ideali del disciolto movimento politico neofascista Ordine Nuovo e ponendosi in continuità con l'eversione nera degli anni '70, progettava azioni violente nei confronti di obiettivi istituzionali, al fine di sovvertire l'ordine democratico dello Stato".

EX CARABINIERE COME LEADER - Le indagini hanno documentato come il gruppo, guidato da Stefano Manni - uno dei leader del gruppo, ex carabiniere - avesse elaborato un piano per "minare la stabilità sociale attraverso il compimento di atti violenti nei confronti di obiettivi istituzionali quali Prefetture, Questure e Uffici di Equitalia e previsto, in un secondo momento, di partecipare alle elezioni politiche con un proprio partito". 

RUTILIO SERMONTI - Quasi come filo "nero" tra il passato e il presente, tra gli indagati spicca il nome di Rutilio Sermonti, scrittore e artista, uno degli intellettuali più noti dell'estrema destra e, soprattutto, già appartenente al movimento "Ordine Nuovo". Era lui, secondo i Ros, a fornire "sostegno ideologico alla struttura". In pratica, è dalla sua mente che è stato partorito lo "Statuto della Repubblica dell'Italia Unita", una sorta di nuova Costituzione che si rifà chiaramente agli ideali fascisti.

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