Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Italia

Terrorismo, espulso torna in Italia: trovato con un machete e proclami jihadisti

Già condannato ed espulso nell'aprile 2013, un cittadino egiziano 43enne è stato rimpatriato oggi: sul suo cellulare i file dell'Isis. L'uomo era tra i contatti in Italia dell'attentatore di Berlino Anis Amri. Trovato un coltello da 40 centimetri

Controlli antiterrorismo all'aeroporto di Roma Fiumicino

Un cittadino egiziano 43enne è stato espulso per la seconda volta dall'Italia poichè sospetto di legami con ambienti jhiadisti. Lo straniero, già condannato per diversi reati comuni, era stato espulso dal territorio nazionale nell'aprile 2013 ma era rientrato dopo aver ottenuto in maniera fraudolenta un visto dall'Ambasciata d'Italia in Egitto.

L'uomo era tra i contatti in Italia dell'attentatore di Berlino Anis Amri. Lo comunica il Viminale in una nota. Lo scorso 21 aprile la Digos di Catania aveva rintracciato lo straniero trovando nel camper in cui alloggiava un machete artigianale lungo circa 40 cm e un telefono cellulare contenente un file audio con inni jihadisti e una foto del responsabile dell'omicidio dell'Ambasciatore russo in Turchia perpetrato lo scorso dicembre ad Ankara.

Il cittadino egiziano è stato quindi associato al Centro per rimpatri di Brindisi-Restinco e rimpatriato dalla frontiera di Roma Fiumicino con un volo diretto a Il Cairo. Con il rimpatrio di oggi, il trentanovesimo del 2017, salgono a 171 i soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel paese di provenienza dal gennaio 2015 ad oggi. 

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