Venerdì, 5 Marzo 2021
Savona

"Le donne? Tr**e senza sentimenti, bambole gonfiabili di carne da sterminare”

L’operazione della polizia negli ambienti della destra radicale legata al terrorismo suprematista in diverse città d’Italia. Arrestato un 22enne di Savona che incitava all’odio contro donne, ebrei e minoranze e che per gli inquirenti aveva come obiettivo azioni terroristiche ispirate a Utoya e Christchurch

Uno screenshot del video della Digos con stralci delle conversazioni scoperte dagli inquirenti

Ventidue anni e un odio profondo verso ebrei, neri, donne. E dopo aver incitato alla violenza fisica contro gli ebrei e altre minoranze, sembrava pronto a fare il “salto” e commettere un attacco, come gli attentati di Utoya e Christchurch. A.C., 22enne di Savona, è stato arrestato questa mattina nell’ambito di un’operazione antiterrorismo della Polizia di Stato negli ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista, che ha portato anche a dodici perquisizioni nei confronti di altrettanti contatti del giovane, oltre a Savona e Genova, a Torino, Cagliari, Forlì-Cesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo. 

Il giovane è accusato di aver costituto un’associazione con finalità di terrorismo nonché di aver svolto azione di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo. Ispirato dal sodalizio suprematista statunitense AtomWaffen Division e dalle Waffen-SS naziste, il 22enne propagandava idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale, istigando a commettere atti di violenza per motivi razziali e religiosi in particolare contro neri ed ebrei, come ricostruisce l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Genova nei confronti di A.C.. Le indagini sono state condotte dalle Digos di Genova e Savona e dal Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-Ucigos, e diretta dalla Procura della Repubblica Distrettuale di Genova. L’attività degli inquirenti è scattata da un'inchiesta avviata da un altro ufficio giudiziario nei confronti di un minore confluito in gruppi suprematisti, risultato legato ad A.C da un forte vincolo di amicizia. 

Il 22enne terrorista negazionista di Savona

Tramite piattaforme di messaggistica, secondo gli inquirenti, il 22enne teneva i contatti, diretti o in appositi gruppi, con altri soggetti con le medesime posizione ideologiche e ha collaborato con altri complici alla redazione e alla successiva diffusione sul web di documenti di chiara matrice neonazista e antisemita nei quali, fra l'altro, si incita apertamente alla rivoluzione violenta contro "lo Stato occupato dai sionisti" e alla eliminazione fisica degli ebrei.

A. C, che nega "gravemente la Shoah, aveva costituito una organizzazione chiamata “Nuovo Ordine Sociale”, ispirato al nazionalsocialismo per incitare alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali e religiosi, “nonché il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico”. 

Secondo l’ordinanza del Gip, il 22enne savonese aveva creato insieme ad alcuni coetanei una cellula italiana dell'Atomwaffen Division, chiamata appunto “Nuovo ordine sociale”, e aveva predisposto un questionario con 30 domande per "testare" l’adesione ai requisiti del gruppo da parte dei futuri “candidati”. Queste alcune delle domande: “Cos'è il fascismo - giuri fedeltà alla tua ideologia nonostante il governo e la società contemporanea applica oppressione ad essa? Giuri sulla tua stessa reputazione e salute di mantenere il progetto nascosto agli occhi del pubblico e ovviamente dello Stato democratico corrotto? Spiegami cosa ne pensi del sistema contemporaneo in poche parole”. Ancora: “Quanto vale la vita di un nemico della Razza? Cosa pensi della detenzione di armi? Vale più il sangue o il denaro? Cosa pensi degli ebrei? Cosa pensi degli ebrei e dei degenerati? Cosa pensi di Hitler e Mussolini? Rivoluzione pacifica o violenta?”. Tutti requisiti “sostanzialmente coincidenti con la totale adesione all’ideologia nazionalsocialista”, secondo quando scrive il gip. Gli inquirenti hanno analizzato una chat di Telegram nella quale A.C., insieme a un ragazzo minorenne, aveva diffuso uno suo scritto dal titolo “Vento bloccato”, dai contenuti razzisti ed eversivi. 

"Saremo i primi Incel a fare un'azione"

Nelle conversazioni tra i membri del gruppo venivano esaltati spesso gli attentati di Utoya in Norvegia e Christchurch in Nuova Zelanda. Azioni terroristiche di matrice suprematista che secondo gli inquirenti erano fra gli obiettivi dichiarati del 22enne arrestato. Si citano con entusiasmo John Earnest, il killer della sparatoria alla sinagoga di San Diego, Brenton Tarrant, il suprematista dell’attentato alle due moschee di Christchurch, Anders Breivik, il terrorista di Utoya, ma anche l’italiano Luca Traini e molti altri, definiti nelle conversazioni “i veri eroi del mondo moderno”. 

“Il colpo deve essere decisivo, come fece esattamente Breivik”. “Saremo i primi Incel italiani a fare un’azione”. “Io una strage la faccio davvero. L’unica cosa da fare è morire combattendo”. “Io ho le armi… Penso che farò Traini 2.0”

Nelle conversazioni tra gli indagati "si evince l'intenzione dei due giovani pronti a sacrificare se stessi per la causa di reclutare persone disposte, allo stesso modo, a gesti estremi" e "la loro propensione si manifesta reiteratamente nelle conversazioni, nelle quali ricorrono propositi omicidi, di massacri e stragi, nonché idee di sterminio basate su motivi di razza o religione, misoginia e intenti emulatori di atti terroristici".

Nelle varie chat gli inquirenti hanno trovato istigazioni a commettere atti di violenza estremi anche sacrificando la propria vita, incoraggiando lo “school shooting” (le sparatorie nelle scuole”) o il “day of the rope”, ossia il linciaggio di tutti coloro considerati dei traditori. 

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“Gli ebrei sono il male da eliminare prima di chiunque altro”, “Sono nati per distruggere l’umanità e portarla alla sua forma peggiore”, sono alcuni stralci delle chat scoperte dagli inquirenti. Tra i “nemici” del 22enne e del suo gruppo c’erano anche le donne. Il Gip parla di “misogina spinta sino a giustificare lo stupro e l’uccisione delle donne”, che venivano definite “troie senza sentimenti, bambole gonfiabili di carne da sterminare” a cui “sparare un colpo secco in testa”. Video di stupri e torture sulle donne venivano definite “arte”. “Capisci che voglio fare la strage ad una manifestazione femminista. Sono tutti i nostri nemici in uno: donne, ebree, comuniste”,  è una delle frasi emerse dalle conversazioni scoperte dagli inquirenti. In varie conversazioni il 22enne si è definito appartenente alla corrente 'Incel’, ossia “involontari celibate” (involontariamente celibi, in inglese), che istigano all’odio contro il sesso femminile. 

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