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Sabato, 18 Maggio 2024
Attentati a Parigi

Chi è Salah Abdeslam e cosa sappiamo dei terroristi di Parigi

Tre attentatori non sono ancora stati identificati, due di loro sarebbero entrati in Europa dalla Grecia fingendosi rifugiati. L'unico terrorista superstite è Salah Abdeslam: è stato lui a noleggiare la Polo e prenotare le camere d'albergo. Forse progettava un altro attentato nel 18esimo arrondissement ma avrebbe desistito all'ultimo momento

Salah Abdeslam, al momento il ricercato numero uno in tutta Europa, resta latitante malgrado la gigantesca caccia all'uomo scatenata a livello internazionale e una raffica di operazioni notturne in Belgio. 

È lui il principale sospettato per i terribili attentati di Parigi, che venerdì 13 novembre hanno provocato almeno 130 morti. Il jihadista belga Abdelhamid Abaaoud, considerato il 'cervello' degli attentati, è stato ucciso insieme alla 26enne Abdelhamid Abaaoud nel raid sferrato mercoledì scorso dalle forze speciali francesi a Saint-Denis, periferia nord di Parigi. 

COSA SAPPIAMO DEI TERRORISTI - La polizia ha identificato cinque attentatori finora: Samy Amimour (28 anni), Omar Ismaïl Mostefaï (29 anni), Bilal Hadfi (20 anni), Brahim Abdeslam (31 anni) e Salah Abdeslam (26 anni). I primi quattro sono morti negli attacchi, mentre Salah Abdeslam è latitante.

I KAMIKAZE NON IDENTIFICATI - Tre attentatori non sono stati ancora identificati. Due di loro sarebbero arrivati in Europa dalla Grecia come profughi. Dei tre terroristi che hanno azionati i propri giubbetti esplosivi all'esterno dello Stade de France ne è stato identificato soltanto uno finora: si tratta di Bilal Hadfi, 20enne nato in Francia, che viveva in Belgio ed era stato in Siria. 

"ENTRATI COME RIFUGIATI" - Gli inquirenti hanno dichiarato che gli altri due terroristi erano entrati in Europa dalla Grecia lo stesso giorno a ottobre, fingendosi rifugiati in fuga dalla guerra in Siria. La polizia ha diffuso una foto segnaletica di uno dei sospettati chiedendo aiuto per l’identificazione. 

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Secondo una giornalista della Bbc, il kamikaze sarebbe arrivato sull'isola greca di Leros il 3 ottobre, ma si chiamerebbe M. al Mahmod e non Ahmad al Mohammad come risulta dalle foto segnaletiche. Un passaporto siriano intestato ad Ahmad Al Mohammad è stato trovato a fianco di uno di loro, ma si ritiene sia falso e appartenga in realtà a un soldato siriano morto. 

Anche l'altro kamikaze aveva esibito alle autorità greche un passaporto siriano intestato a Mohammad al-Mahmod: la polizia ne ha diffuso una foto nella speranza di identificarlo. Il terzo terrorista del Bataclan, dove è stata portata a termine l'azione più cruenta, non è stato identificato. 

CHI E’ SALAH ABDESLAM - Tra le molte domande ancora senza risposta, poche disorientano di più di quelle che interessano il destino e il ruolo di Salah Abdeslam, 26enne nato in Belgio. Considerato uno dei terroristi che hanno partecipato agli assalti armati, Salah Abdeslam avrebbe raggiunto il Belgio dopo il massacro del 13 novembre a Parigi grazie all'aiuto di altri due uomini, in seguito arrestati e incriminati. Come suo fratello Brahim, che si è fatto esplodere in un bar la notte degli attentati, Salah ha avuto un ruolo logistico cruciale nella scia di terrore costata la vita ad almeno 130 persone nella capitale francese.

Le immagini del blitz a Parigi

"DOVEVA FARSI ESPLODERE" - E' stato lui a noleggiare la Polo che ha portato i terroristi al Bataclan - la sala concerti dove suonavano gli Eagles of Death Metal - e una Clio, oltre a prenotare le camere d'albergo usate prima delle stragi. Suo fratello Brahim, come altri cinque uomini armati, ha azionato un giubetto esplosivo la notte degli attentati. Gli inquirenti sono convinti che stesse pianificando un altro attentato nel 18esimo arrondissement, nella zona nord di Parigi dove è stata ritrovata la Clio.

I TERRORISTI E LA MENTE DEGLI ATTACCHI

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"HA DESISTITO ALL'ULTIMO MOMENTO" - Il portale di notizie Obs ha scritto che i due uomini arrestati in Belgio hanno dichiarato agli inquirenti di averlo trovato in stato di choc e che indossava un giubbetto esplosivo quando sono arrivati per portarlo via. Suo fratello Mohamed Abdeslam ieri ha espresso all'emittente televisiva Rtbf la convinzione che Salah abbia deciso all'ultimo istante di desistere dal proprio proposito di attentato.

Salah e suo fratello Brahim sono stati descritti come "accaniti fumatori e bevitori" dagli amici che li conoscevano proprietari di un bar a Bruxelles chiuso poche settimane fa dalle autorità. I due fratelli sono cresciuti a Molenbeek, quartiere di Bruxelles ormai universalmente riconosciuto come "culla" del fondamentalismo islamico. Entrambi avevano legami con Abaaoud, il cervello degli attentati, anche lui residente a Molenbeek.

CHI ERA OMAR MOSTEFAI, IL KAMIKAZE DEL BATACLAN

Attentati a Parigi (Infophoto) (8)

IL RUOLO DI ABAAOUD -  Il jihadista belga che le autorità credono abbia pianificato le stragi è stato registrato dalle telecamere di sorveglianza all'interno di una stazione della metropolitana nella zona est di Parigi alle 22.15, meno di un'ora dopo l'inizio dell'assalto armato dei terroristi nel centro di Parigi. Lo ha riferito una fonte della polizia. Di origini marocchine, Abaaoud ha trascorso del tempo insieme con gli estremisti dello Stato Islamico in Siria ed è stato intervistato da Dabiq, la rivista considerata l'house organ dell'organizzazione terroristica.

DUBBI SUL LAVORO DI INTELLIGENCE - La sua presenza in Europa ha portato a sollevare diversi interrogativi sul lavoro dei servizi di intelligence, dal momento che nei suoi confronti il Belgio - dove a luglio era stato condannato a venti anni di reclusione - aveva spiccato un mandato di arresto internazionale. La convinzione comune è che l'uomo fosse tornato in Siria.

Fiori e telecamere dopo l'inferno al Bataclan

I TERRORISTI MORTI NEL BLITZ A SAINT DENIS - Gli inquirenti hanno poi recuperato tre cadaveri a seguito del blitz a Saint-Denis in cui sono rimasti uccisi il 28enne Abaaoud e Aitboulahcen, una donna francese di origini marocchine. Venerdì la polizia ha chiarito di aver rinvenuto un terzo corpo e che Aitboulahcen, contrariamente a quanto riferito in un primo momento, non si è fatta esplodere. Gli inquirenti stanno ancora cercando di identificare la terza persona che ha azionato la propria cintura esplosiva a seguito dell'irruzione delle teste di cuoio francesi. Il suo dna non sarebbe nel database della polizia e gli agenti stanno cercando di accertare se anche questa persona fosse tra i migranti arrivati in Grecia.
 

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