Giovedì, 29 Luglio 2021
Università

Università, al via i test d'ingresso: è caos a Medicina

Come sempre si aprono tra le polemiche tra favorevoli e contrari al numero chiuso le prove per l'ammissione alle facoltà. La situazione più difficile a Medicina: entrerà un candidato su dieci

"No all'Università di classe, no ai test d'ingresso". E' questo il contenuto degli striscioni che stamattina sono apparsi all'università La Sapienza di Roma.

Un modo, quello scelto dagli studenti di sinistra, di protestare contro i test d'ingresso, accusati di "non verificare le capacità dei partecipanti" e, soprattutto, "di essere l'ennesima tassa mascherata".

Si è aperta così, nel maggior ateneo italiano, la giornata 'dei test' per l'ammissione all'università. Oggi è stato il turno delle facoltà di Medicina e Odontoiatria. Due facoltà con gli stessi questionari.

Il 5 settembre sarà il turno dei test di Medicina in inglese. Quindi Architettura. Lunedì 10 settembre sarà la volta dei test per Veterinaria. Infine, l'11 settembre i quesiti riguarderanno le facoltà delle Professioni sanitarie.

Ma se i test, fino a qualche anno fa, erano rivolti per accedere soprattutto alle facoltà mediche, oggi sono la maggioranza delle cattedre a chiedere il superamento della prova, almeno attitudinale, per poter iniziare gli studi universitari. 

Il "caso Medicina" - E' sempre a Medicina che il test è il maggior ostacolo per accedere alla professione medica. Spesso ancor più difficile dello stesso corso di laurea.

Ma se a Medicina è stato sempre boom di iscritti ai test, per la prima volta da cinque anni a questa parte (fra il 2007 e il 2012) il numero dei candidati totali, fra università statali e pubbliche, nonostante l'aumento dei corsi con l'aggiunta di quelli in inglese, è in calo

A scendere sono le facoltà pubbliche, mentre salgono i candidati ai corsi in inglese e quelli delle università private. La bilancia generale, comunque, segna un meno.  E' l'agenzia Dire ad aver elaborato i numeri nazionali forniti dalla Conferenza dei presidi della facoltà di Medicina. Nel 2011-2012 gli iscritti al test erano 99.280 di cui 84.552 nelle facoltà pubbliche, 1.197 ai corsi in inglese, 13.531 nelle facoltà private.

Quest'anno sono 97.284 i candidati totali, di cui 77.043 nelle pubbliche (-8,8% in un anno), 4.369 per i corsi in inglese (+264,9%), 15.872 nelle private (+17,3%). I numeri sono in calo in città come Siena (-42,5%), L'Aquila (-28,8%), Campobasso (-51,9%), Sassari (-17,1%) mentre tiene Roma con l'incremento record del +19,1% di iscritti a Tor Vergata.

GUARDA IL VIDEO: STUDENTI IN CRISI PER IL TEST A MEDICINA

Sono sempre i numeri a dimostrare il caos che, anche quest'anno, regna tra i vari atenei. Roma è il caso dei casi: a Tor Vergata per ogni posto in facoltà ci sono 10 concorrenti. A La Sapienza per 938 posti sono chiamati a 'sfidarsi' 7830 aspiranti medici. A Napoli saranno test per 3.821.  Altri numeri: in totale per Veterinaria ci sono 9 mila candidati per 918 posti. Per Architettura 30 mila candidati e 8720 posti. 

E se in molti criticano le facoltà a numero chiuso, c'è anche chi vede nei posti limitati una risorsa. Gli studenti dell'Udc ribadiscono l'importanza di limitare l'accesso a Medicina: "Basta ricordare che il 97% dei laureati in medicina oggi trova lavoro nei tre anni successivi alla laurea, a fronte di una media italiana del 75%". Per i giovani dell'Udc "l'ingresso selettivo all'università consente di rispondere alle richieste del mercato". E lo stesso vale "per la dispersione accademica: chi entra nel 'numero chiuso' difficilmente abbandonerà gli studi".

LEGGI I CASI, CITTA' PER CITTA', ATENEO PER ATENEO: NAPOLI - FOGGIA - PALERMO - BARI - FIRENZE - BOLOGNA

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