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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Il dramma di Alatri / Frosinone

Sparano in testa a un ragazzo di 18 anni: Thomas Bricca non è clinicamente morto

Shock ad Alatri lunedì sera. Il giovane si trovava fuori da un bar pizzeria. Chi ha fatto fuoco si è dato alla fuga. Nei giorni scorsi diversi episodi di violenza tra bande di ragazzi. Il sindaco: "Grande dolore". La tragedia a pochi metri da un incontro elettorale in pieno svolgimento

Thomas Bricca non è clinicamente morto: smentito il primo bollettino medico, il 18enne di Alatri (Frosinone) colpito alla testa da un colpo di pistola sparato ad altezza uomo lotta ancora tra la vita e la morte

Il dramma poco dopo le venti. I soccorsi sono stati immediati. In prima battuta Thomas Bricca era stato trasferito al pronto soccorso del 'San Benedetto' di Alatri ma vista la ferita da arma da fuoco così grave, si è deciso per il suo trasferimento presso un centro attrezzato della Capitale: è stato portato in elicottero al Gemelli di Roma in condizioni disperate. Non ha superato il delicato intervento chirurgico cui è stato sottoposto. Per staccare le macchine occorre attendere 48 ore. 

Alatri, Thomas Bricca colpito alla testa

Chi ha sparato si è dato alla fuga. Sul posto i carabinieri. Secondo le prime informazioni ad agire sarebbero stati due giovani a volto travisato a bordo di uno scooter, uno dei quali ha fatto fuoco verso un gruppo di ragazzi seduti su una scalinata. Nei giorni scorsi c'erano stati diversi scontri tra bande di ragazzi e si ipotizza che l'agguato mortale sia l'epilogo di questi episodi di violenza.

Ieri, ricostruisce FrosinoneToday, erano da poco passate le venti quando Thomas, in compagni ad alcuni amici, si stava intrattenendo sui gradoni in pietra situati nell'area archeologica. Improvvisamente l'arrivo di uno scooter T-Max, con a bordo due uomini con indosso un casco integrale, ha interrotto una serata di quiete. Una scena terribile e scioccante tra le grida dei presenti e la fuga rocambolesca dei due killer che al momento non hanno un nome ed un volto. I testimoni non sono riusciti a fornire molti elementi e i carabinieri sperano di arrivare ad una soluzione con la visione delle telecamere di video sorveglianza posizionate in tutta la città. 

Il dramma è avvenuto a pochi metri di distanza dal luogo in cui stava tenendo un incontro elettorale Antonio Pompeo, ex presidente della provincia di Frosinone e candidato alle regionali con il Partito Democratico. L'esponente dem, sentito il colpo di pistola e saputo dell'agguato appena compiuto, ha subito interrotto l'incontro.

Alatri, sparano in testa a Thomas Bricca. Il luogo dell'agguato (Foto da FrosinoneToday)

Il padre: "Mi avete spezzato il cuore....Dio perdona io no"

"Mi avete spezzato il cuore....Dio perdona io no", comincia così un post sul suo profilo Facebook Paolo Bricca, il padre di Thomas, il 18enne ferito ed ora definito "clinicamente morto" dai sanitari. Solo poche ore prima, il padre aveva postato una foto di lui con il figlio, scrivendo: "Amore di Papà resisti".

Il messaggio del padre

Il messaggio del sindaco di Alatri

Il sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca ha scritto un messaggio su Facebook poco dopo i tragici fatti: "Ho il dovere di aggiornare la cittadinanza su quanto accaduto in serata ad Alatri nei pressi dell'ex campo da basket sotto il "Girone": un ragazzo è stato raggiunto da un colpo di pistola e ora si trova ricoverato a Roma in gravi condizioni. Innanzitutto, siamo vicini alla famiglia del giovane rimasto ferito e stiamo attendendo aggiornamenti ufficiali sul suo stato di salute. Appena informato del terribile avvenimento, mi sono recato sul posto per essere aggiornato dalle forze dell'ordine, con cui sono tuttora in contatto. Poco fa, ho sentito anche telefonicamente il prefetto. In questo momento sono in corso gli accertamenti e le indagini supportate anche dalle immagini delle telecamere di video-sorveglianza".

"Già questa mattina - continua - considerate le risse avvenute nel centro storico nel fine settimana, avevo sentito e scritto al comando dei carabinieri di Alatri chiedendo maggiori controlli al fine di assicurare l'incolumità e la serenità della cittadinanza intera, che ha pieno diritto di vivere la città in piena sicurezza. In questo momento provo un grande dolore per quanto accaduto. Posso assicurare soltanto che sarà adottata ogni azione possibile al fine di evitare che episodi simili possano ripetersi. In questo momento i miei pensieri e le mie preghiere sono per il ragazzo e i suoi cari", conclude il primo cittadino.

L'omicidio di Emanuele Morganti nel 2017

Sempre ad Alatri sei anni fa, nel marzo del 2017, era stato pestato a sangue un ragazzo, poi morto al Policlinico Umberto I di Roma. Si chiamava Emanuele Morganti: era stato ricoverato d'urgenza e sottoposto a un intervento chirurgico per lesioni alla testa causate da pugni, calci e una spranga di ferro ed era morto dopo 36 ore di straziante agonia. Una decina di persone lo avevano picchiato all'uscita di un circolo privato in piazza Regina Margherita, dove intorno alle 2 di notte era scoppiata una lite che si era poi spostata fuori dal locale. Morganti venne massacrato.

Sei anni dopo, Alatri ripiomba nell'incubo della violenza. Un'altra giovane vite spezzata. Tutti gli aggiornamenti oggi in diretta su Today.it.

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