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Martedì, 28 Marzo 2023
Il dramma di Alatri / Frosinone

Il 'colpo' impossibile che ha centrato Thomas Bricca: "Lotta ancora tra la vita e la morte"

Il proiettile lo ha centrato in testa, ma le funzioni vitali di base sono ancora attive

Un colpo quasi 'impossibile' esploso dalla sella di uno scooter posizionato nel parcheggio sottostante, più basso di circa 5 metri rispetto al piano dove era posizionato Thomas Bricca, il 18enne vittima dell'agguato lunedì 30 gennaio ad Alatri, vicino a Frosinone. Vicino a lui c'erano anche quattro amici rimasti illesi. Invece, in linea d'aria, tra il luogo dal quale sarebbe partito il proiettile e il giovane ci sarebbero oltre 20 metri. Non solo. Sulla traiettoria di tiro ci sono anche delle ringhiere che i colpi non hanno toccato. Da aggiungere che Thomas era in una zona buia. Un 'colpo' quasi impossibile dunque che però ha preso alla testa Bricca. Sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico, lotta tra la vita e la morte mentre è stata smentita la voce che da ieri lo volevano clinicamente morto’: come spiega Frosinonetoday il proiettile ha centrato, infatti, una parte del cervello ma le funzioni vitali di base sono ancora attive.

I carabinieri, in queste ore, stanno setacciando le immagini delle telecamere della zona per individuare la via usata dagli aggressori per la fuga. A sparare sarebbe stato un individuo giunto in sella a uno scooter T-Max guidato da un complice. Nessuno dei testimoni è riuscito a riconoscere i due uomini visto che indossavano dei caschi integrali.

Il punto in cui è stato colpito Thomas Bricca

C'è rabbia invece nelle prime parole del padre di Thomas, Paolo Bricca che in un post pubblicato sulla sua pagina social grida vendetta. "Figli di p...na mi avete spezzato il cuore. Bastardi, tossici di m... a. Dio perdona, io no". L'uomo, titolare di una rivendita di motociclette, è molto noto ad Alatri.

Tra le varie ipotesi al vaglio degli investigatori ci sarebbe anche quella di una ‘vendetta’ seguita a una rissa avvenuta nei giorni precedenti. Proprio il sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, che questa mattina è andato a Frosinone per partecipare a una riunione per l'ordine e la sicurezza pubblica convocata d’urgenza dal prefetto Ernesto Liguori, aveva lanciato l’allarme per le risse avvenute nel paese tra giovani nel fine settimana e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Nel primo pomeriggio sul luogo della tragedia è arrivato il procuratore capo di Frosinone Guerriero accompagnato dal pm titolare dell'indagine, la dottoressa Ricca. Al loro fianco il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Alfonso Pannone.

Gli investigatori non escludono, al momento, che la vittima possa essere stata colpita per errore, magari per uno scambio di persona e che l’azione punitiva faccia parte di una ‘guerra tra bande’.

"Thomas è stato colpito per sbaglio, colpa del giacchetto che indossava, reale bersaglio dei due ragazzi che hanno fuoco". Lo dice Roberta, amica del 18enne ora ricoverato in terapia intensiva all'ospedale San Camillo di Roma. "Thomas è un ragazzo tranquillo, sempre sereno, mai un problema - dice - Ma quanto accaduto ieri è il risultato delle risse dei giorni scorsi". "Noi amici ci siamo accordati per cercare il cellulare di Thomas - aggiunge - che non è stato ancora trovato".

L’agguato di ieri seri ha riportato alla memoria l’omicidio di Emanule Morganti, il ventenne ucciso proprio ad Alatri nella notte tra il 26 e il 27 marzo del 2017, a calci e pugni dopo un alite con un gruppo di giovani che avevano rivolto degli apprezzamenti alla sua fidanzata all’interno di un locale. 

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