Martedì, 9 Marzo 2021

L'antitrust multa Tiger per aver venduto mascherine FFP2 non certificate

Secondo quanto appurato dall'autorità di garanzia sarebbero oltre 9mila i consumatori coinvolti

Foto di archivio

L'antitrust ha imposto a Tiger Group s.r.l. una multa da 550 mila euro per aver commercializzato in modo scorretto sul proprio sito web mascherine filtranti descritte come di classe FFP2 prive, fra l'altro, di certificazione e a prezzi speculativi.

In particolare - si legge nel provvedimento pubblicato sul bollettino settimanale dell'autorità di garanzia- le offerte commerciali pubblicate sul sito tigershop.it contenevano claim relativi all'asserita capacità di prevenzione di tali prodotti rispetto al contagio da Covid-19 (coronavirus), facevano riferimento a uno specifico livello di efficacia filtrante (FFP2) delle mascherine, anche attraverso l'utilizzo di immagini e descrizioni riportanti marchi noti ed affidabili, non supportato dalle appropriate certificazioni (risultando, quindi, i dispositivi offerti sprovvisti di validazione da parte degli organismi competenti così come privi di certificazione CE); recavano prezzi di vendita significativamente più elevati rispetto al periodo precedente alla pandemia; invitavano all'acquisto per garantirsi la consegna in tempi rapidi (entro 24/48 ore).

Le segnalazioni erano arrivata da parte dell’Associazione di consumatori Federconsumatori e già lo scorso aprile l'autorità aveva intimato la sospensione della promozione e della vendita.

In seguito a questo l'Antitrust ha vietato alla società di continuare l'attività di commercializzazione e vendita contestata e ha deciso di irrorare una sanzione amministrativa di 550.000 euro.

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