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Lunedì, 30 Gennaio 2023
La tragedia / Ancona

Ambulanza schiacciata dal tir fuori controllo: due morti sul mezzo di soccorso, chi sono le vittime

Drammatico incidente lungo la rampa che collega il casello di Ancona Nord alla SS76. Simone Sartini e Cosimo Maddalo hanno perso la vita

Simone Sartini stava guidando verso la sua Senigallia, in provincia di Ancona. Ieri mattina avrebbe dovuto raggiungere l'abitazione del suo concittadino Cosimo Maddalo, 81 anni, ma il fato ha voluto che il viaggio si interrompesse lungo la rampa che collega il casello di Ancona Nord alla SS76. Proprio in quel punto un autoarticolato fuori controllo li ha travolti e uccisi sul colpo.

Morti schiacciati nell'ambulanza: chi sono le vittime

Cosimo Maddalo in mattinata aveva effettuato una visita medica all'ospedale regionale di Torrette e stava per essere accompagnato a casa a bordo dell'ambulanza della Croce Rossa di Senigallia. Con loro anche un altro operatore del 118, ferito gravemente ma per fortuna non in pericolo di vita.  Simone, 28 anni, non ha potuto evitare l'impatto. Il primo ad arrivare sul posto è stato un altro camionista che ha subito lanciato l'allarme. Pochi minuti dopo sono arrivate le ambulanze del 118 e le forze dell'ordine. Purtroppo per Cosimo e Simone non c'era più niente da fare.

Alla guida del mezzo pesante, diretto verso l'interporto, un ragazzo romeno di 29 anni, sotto choc ma illeso. Nello schianto coinvolta anche una Bmw con a bordo un 60enne anconetano: anche lui per fortuna nessuna grave conseguenza. Dalla scatola nera del camion la polstrada ha accertato che l'incidente è avvenuto poco dopo le 10.30. Nelle prossime ore il pm di turno Valeria Cigliola aprirà un fascicolo per duplice omicidio stradale. Dagli accertamenti effettuati nei confronti degli automobilisti nessuno è risultato positivo ad alcol e droghe. Per quanto riguarda la dinamica non si esclude nulla: dall'eccessiva velocità del camion, al sovraccarico della merce trasportata (balle di fieno) oppure dal guasto dell'autoarticolato stesso.

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"Simone era nato per il soccorso"

"Abbiamo capito subito che era uno di noi perché tra soccorritori abbiamo tante chat di lavoro e quando succede un incidente siamo tutti informati. Là sotto c'era una ambulanza, è stato un continuo tam tam poi...". E' sera quando Stefano Marconi, presidente del Coes Marche, l'associazione che unisce tutti i conducenti dell'emergenza sanitaria, gli autisti di ambulanze e automediche, spiega il dramma che ha compito oggi tutto il settore dei soccorritori sanitari. Persone che sposano una divisa per mettersi a disposizione degli altri. Simone Sartini, il 28enne autista soccorritore della Croce Rossa di Senigallia, morto schiacciato questa mattina mentre guidava l'ambulanza, faceva parte del Coes.

"Simone era un amico oltre che un collega con il quale condividevo questo lavoro - prosegue Marconi -. Lo conoscevo da due anni e già mi aveva conquistato. Era nato per la divisa, sempre disponibile con tutti, sorridente, gli chiedevi dai Simone facciamo questo e lui subito sì, aderiva. Seguiva la sua professione ovunque, il 4 novembre scorso aveva partecipato ad uno degli ultimi corsi che abbiamo fatto per l'elisoccorso, a Corinaldo. Una giornata piena, lui era venuto, voleva proseguire nel suo lavoro, andare avanti. Aspirava a finire in Asur. In Croce Rossa era entrato come volontario, poi aveva fatto diversi campi di protezione civile, lui era questo, era il suo lavoro, sempre pronto per gli altri". Da un anno e mezzo era stato assunto in Croce Rossa dove faceva anche turni di emergenza 118. Simone era stato in prima linea anche nell'emergenza dell'alluvione del 15 settembre ed era anche impegnato in campagne di sensibilizzazione per la guida sicura. Aveva preso parte, a nome della Croce Rossa, qualche anno fa anche ad eventi promossi in collaborazione con l'Associazione Rosa Bianche sull'asfalto contro gli omicidi stradale.

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