Domenica, 28 Febbraio 2021
Italia

Toninelli: "Guardia Costiera sta recuperando 500 naufraghi, aspettiamo segnale dalla Ue"

L'annuncio del ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli: "La nostra Guardia Costiera ha risposto alle chiamate provenienti da quattro imbarcazioni e sta andando a recuperare circa 500 naufraghi nel mare libico"

migranti su nave Aquarius (foto da twitter Msf)

La Guardia Costiera italiana ha risposto alle chiamate provenienti da quattro imbarcazioni e sta andando a recuperare circa 500 naufraghi nel mare libico. Lo annuncia in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

"Nessuno può dire che ci sottraiamo alle nostre responsabilità. Men che meno che siamo razzisti o xenofobi. L'Italia è sempre stata e rimane in prima linea quando si tratta di salvare vite umane. Ma così non si può andare avanti. La misura è colma".

Conte a Parigi vede Macron: "Presidi di protezione fuori dall'Europa"

"Non è accettabile che, su 23 Paesi che affacciano nel Mediterraneo, l`Italia sia l'unica a farsi carico di questa emergenza - conclude Toninelli - Proprio mentre il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, discutono di politiche migratorie e si avverte già il segno di innovazione apportato dal nostro governo, le nostre grandi professionalità del mare vengono messe ancora una volta a dura prova e sottoposte a condizioni di stress per altissime ragioni umanitarie. Ora, dopo l`intervento della Spagna, aspettiamo un segnale forte dalla Ue".

Conte: "Ripensare il concetto di Stato di primo ingresso"

"Voltare pagina sull'immigrazione: accordo su legalità e sicurezza". Lo ha detto il premier Conte in conferenza stampa all'Eliseo.

"Sull'immigrazione è arrivato davvero il momento di voltare pagina e su questo c'è pieno accordo con l'amico Emmanuel. I fatti dimostrano che dobbiamo cambiare strategia, rafforzando la protezione delle vite umane e la salvaguardia dei diritti fondamentali. Il regolamento di Dublino deve cambiare, l'Italia sta preparando una propria proposta che non vede l'ora di condividere con gli altri partner europei". 

"Bisogna ripensare il concetto di paese di primo ingresso - spiega Conte - Chi mette i piedi in Italia mette i piedi in Europa. E nessuno può pensare di lavarsi le mani rispetto al problema dell'immigrazione".

Pensiamo a un radicale ripensamento delle Regole di Dublino ma il problema è inquadrare tutto in un approccio globale che miri a prevenire, perchè il pericolo non inizia solo quando" i migranti "sono sulle navi nel Mediterraneo, il pericolo inizia quando muovono dai paesi d'origine. In questo approccio integrato cercheremo dei presidi di protezione anche fuori dell'Unione europea e che possano gestire richieste di asilo prima dell'Ue".

La scheda | Grazie alle "ong del mare" l'Italia risparmia 1 miliardo (e salva vite)

La gestione dei migranti "l'Italia non ne ha mai fatto un problema economico, è l'ultimo dei nostri problemi" afferma Giuseppe Conte.

"Spostare Centri identificazione oltre il Mediterraneo"

È il ministro dell'Interno Matteo Salvini a chiarire come l'Italia proponga di riformare il regolamento di Dublino: "spostare oltremare la frontiera e i centri di identificazione, che adesso sono in Italia, sul suolo nord africano.

''Spostare oltre il Mediterraneo, per evitare partenze e morti, i luoghi di raccolta e cura, di identificazione e di scelta dei profughi veri, che sono 10 su 100, e il blocco dei profughi finti. Questa è la richiesta del governo italiano e per quello che ho sentito è condiviso dai governi tedesco, austriaco, polacco, ungherese''.

Macron: "Francia e Italia devono dare risposte insieme"

"Italia e Francia devono dare risposte insieme. Tutta la nostra discussione ha consentito di illustrare questa volontà comune di agire, di avere più umanità ed efficacia nell'adottare dossier e insieme avere un approccio cooperativo e assumere decisioni Ue". Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron durante la conferenza stampa al termine del pranzo di lavoro con il neo premier italiano Giuseppe Conte a Parigi.

"Non ci può essere una risposta nazionale ma europea, ma quella attuale non è idonea . La solidarietà nei confronti dell'Italia non c'è stata".

 "Diffido degli assi, è una parola che non ha mai portato fortuna nella nostra storia". Così il presidente francesce Emmanuel Macron, parlando all'Eliseo al termine del vertice con il premier Giuseppe Conte, risponde a chi gli chiede di un asse insieme all'Italia, all'Austria e alla Germania.

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