Lunedì, 18 Ottobre 2021
Le indagini / Modena

L'inchiesta sul topo morto nel pasto in ospedale: c'è anche la pista dei no vax

Procura di Modena e Digos a lavoro. Non si esclude che quanto accaduto possa essere legato ad ambienti negazionisti, ma tra le ipotesi al vaglio anche quella di una vendetta interna legata a malumori in ambito lavorativo

Dissapori interni o sabotaggio no vax? Sarebbero queste due al momento le ipotesi su cui si stanno concentrando le indagini della Procura di Modena e della Digos in merito al caso del topo morto ritrovato nella plastica protettiva del pranzo distribuito a un paziente nel reparto di oncologia del Policlinico di Modena lo scorso 9 settembre. Secondo la stampa locale, le piste privilegiate sarebbero proprio queste due: una vendetta tra colleghi, legata forse a malumori in ambito lavorativo, oppure la lunga mano dei negazionisti no vax.

A novembre scadrà il supappalto della Cirfood in capo a una delle ditte che fornisce l'ospedale e subentrerà una ditta altoatesina. Il passaggio di consegne riguarderà solo il settore delle pulizie ma ci sono alcuni operatori che svolgono sia il servizio di pulizia sia la distribuzione dei pasti. L'ipotesi è che il timore di qualcuno di perdere il posto possa aver scatenato le tensioni. Quanto ai no vax, nei giorni scorsi gruppi di negazionisti no vax e no greee pass hanno tentato di introdursi all'interno dell'ospedale.

Lo stesso fascicolo aperto dalla procura di Modena ipotizza più scenari, dall'interruzione di pubblico servizio alle minacce e si stanno passando al setaccio le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza dell'ospedale.

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