Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Totò Riina in fin di vita, è in coma dopo due interventi chirurgici

Malato da tempo il boss di Cosa Nostra è ricoverato nel Reparto detenuti dell’ospedale di Parma. Proprio oggi compie 87 anni. Il messaggio del figlio sui social: "Per me tu non sei Totò Riina, sei il mio papà.

Totò Riina è in fin di vita. Lo storico boss di Cosa Nostra nei giorni scorsi ha subito due interventi chirurgici le cui complicazioni hanno costretto i medici ad indurgli il coma farmacologico. Proprio oggi Riina compie 87 anni (è nato infatti il 16 novembre del 1930). I medici avevano avvertito che difficilmente Riina, le cui condizioni di salute sono da anni compromessi, avrebbe superato gli interventi. 

Con parere positivo della Procura nazionale antimafia e dell’Amministrazione penitanziaria, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il permesso per i parenti del “padrino” di Cosa nostra Totò Riina (detenuto in regime di 41 bis) di visitarlo nel Reparto detenuti del carcere di Parma, dove è ricoverato in fin di vita.

Il figlio Salvo Riina, terzogenito dei quattro figli che il boss ha avuto con Ninetta Bagarella, gli ha dedicato una foto e un messaggio sui social: "Per me tu non sei Totò Riina, sei il mio papà. E in questo giorno per me triste ma importante ti auguro buon compleanno papà. Ti voglio bene, tuo Salvo". Un post che in 5 ore ha collezionato oltre 400 "like" e oltre 150 commenti. "Auguri di buon compleanno vero uomo", o "Auguri grande uomo, non ce ne saranno più di uomini come lui a Corleone perché è leggenda". E poi ancora: "Tanti auguri zio Totò da quando non ci sei tu al potere ci hanno portato alla rovina".

Malato da tempo Riina è ricoverato nel Reparto detenuti dell’ospedale di Parma.  Le condizioni del boss di Cosa Nostra sono peggiorate negli ultimi mesi.

Lo scorso 11 luglio, ad esempio, in una relazione firmata dal dottor Michele Riva, primario del reparto di medicina interna dell’ospedale Maggiore di Parma, si leggeva che il boss di Cosa Nostra è "a rischio di morte improvvisa" a causa della sua cardiopatia. Proprio per questo c'erano state delle polemiche in merito alla sua presenza in aula nel processo che lo vede imputato per le presunte minacce al direttore del carcere di Opera.

In seguito le sue condizioni erano ulteriormente peggiorate tanto il Tribunale aveva deciso di rinviare il processo dal momento che Riina non poteva essere trasferito "al di fuori della sezione detentiva" dell'ospedale per via delle sue condizioni fisiche.

Arrestato il 15 gennaio del 1993 dopo 24 anni di latitanza, Riina è ancora considerato dagli inquirenti il capo indiscusso di Cosa nostra.

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