Mercoledì, 29 Settembre 2021
Il caso

"Non capiamo la lingua dei boss": Svizzera cerca traduttori calabresi

Lo strano annuncio, comparso in alcune facoltà universitarie, è stato fatto dalla polizia elvetica che cerca chi possa tradurre le intercettazioni dei boss della 'ndrangheta

ROMA - "Il dialetto calabrese è ritenuto uno dei più ostici dagli stessi italofoni, per questo dobbiamo ricorrere a esperti esterni". Danielle Bersier, portavoce della polizia elvetica, spiega al Corriere del Ticino perché la Svizzera sta cercando traduttori dal calabrese.

Lo strano annuncio è comparso nei giorni scorsi in alcune facoltà universitarie: sempre più spesso infatti la polizia elvetica si trova a seguire indagini sulla 'ndrangheta che si è espansa oltre confine per i suoi traffici criminali, ma, come recentemente accaduto con la registrazione di un summit tra boss a Frauenfeld, quanto si siano detti i capi-clan è risultato completamente incomprensibile.

Ecco cosa c'è scritto nel bando: "Idealmente cerchiamo qualcuno che possa giustificare competenze linguistiche in questo ambito o che sia calabrese d'origine". Gli aspiranti "calabro-traduttori" dovranno pure avere competenze informatiche, dar prova di senso di responsabilità, confidenzialità e flessibilità.

Una volta superato l'esame di sicurezza, i vincitori beneficeranno di un mandato di lavoro della Confederazione, con una remunerazione di 75 franchi (circa sessanta euro) all'ora.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Non capiamo la lingua dei boss": Svizzera cerca traduttori calabresi

Today è in caricamento