Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Rimini

Scoperto un traffico illegale di cani dalla Slovacchia: sequestrati oltre 100 cuccioli

L'organizzazione è accusata di aver messo in atto un traffico di migliaia di cani che ha fruttato al sodalizio guadagni per oltre un milione di euro

Oltre cento cuccioli di cane sono stati sequestrati dalla polizia di Rimini e diverse persone sono state arrestate nel corso di un'operazione condotta tra Italia e Slovacchia che ha smantellato un'organizzazione criminale dedita al traffico illegale di animali, alla truffa, alla falsificazione di docuenti relativi alle vaccinazioni e al maltrattamento di animali. 

L'organizzazione aveva come paese di riferimento proprio la Slovacchia, dove sono stati localizzati tre soggetti ritenuti i vertici del sodalizio e da dove provengono i cuccioli sequestrati. 

Il viaggio dell'orrore dalla Slovacchia all'Italia

A gestire il tutto era un nucleo famigliare, composto da un italiano che viveva all'estero, la sua compagna e il figlio della coppia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il trio si occupava di reperire i cani appena nati negli allevamenti locali, pagandoli tra i 30 e i 100 euro, per poi trasportarli verso l'Italia dove sarebbero stati venduti a prezzi che variavano tra i 1000 e i 1800 euro.

Per i cuccioli iniziava così un viaggio dell'orrore, stipati in gabbie sporche, senza cibo o acqua, quando ancora non avevano compiuto i tre mesi e 21 giorni previsti dalla legge. Gli animali, inoltre, non erano sottoposti a vaccinazioni o questa, se fatta, non aveva ancora sortito il suo effetto. Allo stesso tempo, affidandosi a una stamperia individuata nel napoletano, i cuccioli venivano spacciati per figli di campioni con tanto di pedigree. I documenti erano riferibili, sempre secondo le accuse, a una fantomatica associazione Kennel Club Italia di Villa Ricca, in provincia di Napoli. Allo stesso tempo, si è scoperto che il microchip impiantato nei cani erano reperiti sul mercato asiatico e inoculati da personale non veterinario.

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Le indagini

Nel corso delle indagini gli investigatori, col supporto delle Guardie Ecozoofile, hanno monitorato decine di episodi di importazioni illegali. Gli acquirenti acquistavano i cuccioli tramite portali internet e, una volta conclusa la transazione, gli animali si muovevano dalla Slovacchia alla volta del nostro Paese. Con l'ausilio del personale della polizia Stradale, i carichi sono stati monitorati al loro ingresso dalla frontiera di Tarvisio e, durante l'inchiesta, sono stati 5 gli autoveicoli sequestrati col loro carico di cuccioli.

Il capo della banda, l'italiano 64enne, è stato arrestato a Savona mentre effettuava una consegna di cani. La compagna, una slovacca 45enne, e il figlio 33enne, sono stati invece catturati in Slovacchia. Le altre misure di custodia cautelare hanno colpito un bellariese 33enne, finito in carcere, così come un napoletano che si occupava dei falsi documenti. Mentre ai domiciliari sono finiti una ragazza di Cesenatico 36enne, che fungeva da centralinista per smistare le vendite, un santarcangiolese 60enne, anche lui addetto alle vendite. La banda aveva un volume d'affari stimato intorno al milione di euro e, secondo gli inquirenti, sono stati oltre 5mila i cuccioli venduti in maniera truffaldina.

Ogni settimana 8mila cuccioli entrano illegalmente in Italia: i numeri dell'orrore 

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