Venerdì, 14 Maggio 2021
Migranti / Pordenone

"Seimila euro ed entri in Italia": blitz della polizia, sgominata banda

Documenti falsi per permettere ai migranti irregolari di arrivare nel nostro Paese. Un arresto e quattro indagati a Pordenone

Foto di repertorio

"Seimila euro ed entri in Italia". Un arresto e quattro indagati a Pordenone nel corso di una vasta operazione contro l'immigrazione illegale. Dagli accertamenti della Polizia di Stato è emerso "un ben strutturato ed articolato sodalizio" attivo "da almeno due anni e gestito da un ghanese" che soggiorna regolarmente a Pordenone ed è referente per la propria comunità. L'uomo, come ricostruito dagli inquirenti, era in grado di far arrivare dal continente africano connazionali senza i requisiti di ingresso falsificando materialmente i documenti di viaggio, con un tariffario pari a 6mila euro escluse le spese per il viaggio aereo.

I pagamenti illeciti - stando a quanto emerso dalle indagini - venivano effettuati tramite i circuiti internazionali di transfer-money, somme auto-riciclate in Ghana attraverso investimenti immobiliari. Per Matteo Salvini  "è l’ennesima dimostrazione che l’immigrazione illegale e disordinata è un business da sradicare. Grazie agli inquirenti e alle Forze dell’Ordine". 

Pordenone Polizia-2

Il pm ha chiesto e ottenuto dal gip l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del capo del gruppo, un operaio 30enne ghanese. Altri quattro ghanesi sono indagati ed il titolare di una ex agenzia di viaggi è stato sottoposto a perquisizione domiciliare sempre disposta dalla Procura della Repubblica di Pordenone titolare dell'inchiesta.

 Gli inquirenti hanno riscontrato una vera e propria tratta di persone sulla rotta Accra-Instanbul-Bologna, ma anche Parigi o Amsterdam oltre che aeroporti dislocati in altri paesi dell’Unione Europea. 

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