Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Migranti in gommone tra Tunisia e Sicilia: un business da 3mila euro a persona

Con imbarcazioni velocissime gli scafisti erano in grado di trasportare in poche ore dai 10 ai 15 migranti irregolari. Quattordici i fermati e 3 milioni di euro sequestrati: i dettagli della maxi operazione contro il traffico di migranti

Foto di repertorio Ansa

Quattordici le persone fermate, oltre 3 milioni di euro sequestrati. Questo il bilancio di una maxi operazione contro il traffico di migranti, che ha bloccato un sodalizio criminale dedito allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, al contrabbando di tabacchi e alla fittizia intestazione di beni e attività economiche. 

L'operazione "Barbanera" è stata portata a termine dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica palermitana (in collaborazione con personale dello Scico e dei Comandi Provinciali di Trapani e Agrigento, nonché del Reparto Operativo Aeronavale di Palermo e del Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare). Nell'operazione sono 14 i provvedimenti di fermo di indiziato di delitto disposti dal pm nei confronti di italiani e stranieri.

Dalla Tunisia alla Sicilia su gommoni velocissimi

Alcuni dei soggetti sono stati bloccati presso il porto di Palermo, agli ormeggi per l’imbarco su motonavi in partenza per la Tunisia, in un caso pronti a esportare illecitamente denaro contante, presunto provento delle attività delittuose, per oltre 30.000 euro.

Sequestrate inoltre 3 aziende operanti nel trapanese e riconducibili al promotore dell'organizzazione criminale (un ristorante, un cantiere nautico e una azienda agricola, oggetto del reimpiego degli illeciti proventi) nonché diversi immobili, automezzi, due pescherecci, denaro contante e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.

Fino a 3mila euro a migrante per ogni traversata

Il sodalizio criminale, che vantava basi operative nel territorio dei comuni di Mazara del Vallo e Marsala (Trapani), Palermo, Lampedusa e in Tunisia, utilizzava gommoni carenati, dotati di potenti motori fuoribordo, con i quali era in grado di coprire il tratto di mare che separa le due sponde del Mediterraneo in poche ore trasportando - per ciascuna traversata - dai 10 ai 15 migranti irregolari (che pagavano somme fino a 3mila euro), oltre ad una quantità variabile di tabacchi che "raggiungeva in alcuni casi il peso di qualche quintale".

Per le traversate venivano usati gommoni e imbarcazioni "precedentemente introdotti illegalmente a Lampedusa e già sottoposti a sequestro dalle Forze di Polizia".

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