Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Roma

Così la neve ha paralizzato la rete ferroviaria: "Pagano sempre i pendolari"

Delrio chiede a Rfi un dettagliato rapporto sui ritardi registrati ieri. E nel mondo politico c'è chi chiede provvedimenti nei confronti dei vertici di Trenitalia. Cancellato il 20% dei treni a lunga percorrenza e il 70% dei convogli del traffico regionale. Rimborsi: ecco come fare

ANSA

L'ondata di neve e gelo che ha colpito l'Italia ha creato molti disagi ai trasporti, in particolar modo alla circolazione ferroviaria. Nel nodo di Roma molti treni sono rimasti letteralmente bloccati per ore, e alla stazione Termini si sono registrati ritardi fino a 300 minuti. Ma i disagi sono stati pesanti in molte altre regioni.

I numeri parlano da soli: 46 convogli (38 di Trenitalia, 8 di Italo) soppressi, 2 cancellati parzialmente. I disagi più pesanti li pagano i pendolari, quelli che non viaggiano sull'alta velocità: Trenitalia ha cancellato il 20% dei treni a lunga percorrenza e il 70% dei convogli del traffico regionale. I piani neve e gelo attivati da domenica "per garantire la circolazione dei treni e ridurre gli eventuali disagi ai viaggiatori" sono serviti a poco.

Per l'alta velocità i treni partono e arrivano a Tiburtina e non a Termini. A chi ieri ha rinunciato a viaggiare o è partito arrivando con un ritardo di oltre tre ore, Trenitalia rimborserà integralmente il biglietto. "In linea con il livello di emergenza previsto dai Piani neve e gelo, sarà garantito l`80% dei treni alta velocità e il 50% dei treni del trasporto regionale nel Lazio" fanno sapere da Rete Ferroviaria Italiana, che "invita i viaggiatori a informarsi prima di mettersi in viaggio e a consultare la situazione del traffico ferroviario sul sito web rfi.it".

Delrio chiede chiarimenti

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, su mandato del ministro Graziano Delrio, a quanto si apprende, ha chiesto a Rfi un dettagliato rapporto sui ritardi registrati ieri nella circolazione dei treni, nel nodo di Roma e nel Centro-nord del Paese, che hanno causato disservizi e disagi ai passeggeri.

"Al fine di poter valutare eventuali responsabilità anche delle imprese ferroviarie che eserciscono il servizio", il Mit chiede "con la massima urgenza" un dettagliato rapporto "sulle cause che hanno, di fatto, generato tale situazione, con riferimento ai vari sottosistemi della rete ferroviaria, nonché alle attività e ai comportamenti delle medesime imprese".

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In particolare, il ministero chiede di conoscere se siano state attuate le corrette azioni manutentive e se e quali misure siano state adottate preventivamente, in ragione delle già note previsioni meteorologiche, ai fini della tutela dei viaggiatori.

"Ferrovie dia spiegazioni"

"Il nodo di Roma bloccato per una nevicata ampiamente annunciata. Ritardi che si accumulano e soppressione di treni. Traffico ferroviario spostato da Termini su Tiburtina a crisi già iniziata e forse lo si poteva disporre per tempo. Il rischio è che oggi i problemi persistano. Ferrovie deve a questo punto spiegazioni, al ministro che le ha chieste e a tutti gli italiani. A ciò si aggiunga anche un blocco viario che a giudizio degli autotrasportatori non trova giustificazioni. C`è un problema di gestione della mobilità nel nostro Paese che va affrontato seriamente". Lo dichiarano Maurizio Lupi e Enzo Garofalo di Noi con l`Italia.

"Provvedimenti nei confronti dei vertici"

 "Con 3 ore e mezzo di ritardo forse fra poco raggiungerò, come migliaia di viaggiatori e di pendolari, Roma Termini, dove numerosi treni in partenza e in arrivo hanno mediamente circa 250/300 minuti di ritardo. Chissà se qualcuno dalle parti del Governo prenderà dei provvedimenti nei confronti dei vertici di Trenitalia e Rfi, perché una normale nevicata, ampiamente prevista da giorni, ha messo in ginocchio il nodo ferroviario della Capitale e del Paese". Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, di Liberi e Uguali. "E chissà - aggiunge - se nelle prossime ore i super pagati manager di queste aziende prenderanno in considerazione l'ipotesi di dimettersi".

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Rimborsi Italo

Bene per il Codacons la decisione di Italo di indennizzare al 100% i biglietti per quei treni che hanno subito ritardi superiori alle due ore.

“E’ stata accolta in pieno la richiesta del Codacons avanzata stamattina alle società ferroviarie, in cui si chiedeva di indennizzare i passeggeri coinvolti nei ritardi odierni – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ora anche Trenitalia deve adottare analoga misura, rimborsando integralmente il costo dei biglietti per tutti quei treni che hanno subito ritardi a causa della neve che ha investito Roma. Se l’azienda non accoglierà la nostra richiesta, forniremo assistenza legale ai passeggeri per far valere le loro ragioni nelle aule di tribunale”.

In ogni caso – ricorda il Codacons – sia per Italo che per Trenitalia i viaggiatori possono pretendere risarcimenti maggiori in caso di danni economici o morali legati ai ritardi accumulati dai treni, come ad esempio perdita di occasioni di lavoro, visite mediche prenotate da tempo e saltate, esami non sostenuti, ecc.

Scuole chiuse a Roma

Il rischio ghiaccio ha spinto il Campidoglio a estendere anche alla giornata di oggi lo stop alle lezioni: scuole chiuse a Roma e in altre città del Lazio. Resteranno chiuse domani "le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, sul territorio di Roma. Il provvedimento - spiegano dal Campidoglio - si è reso necessario dopo i bollettini diffusi oggi dalla Protezione civile regionale: previste gelate molto intense e un forte abbassamento della temperatura che proseguiranno anche nella giornata di domani".

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