rotate-mobile
Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Trieste

A Trieste il presidio no green pass finisce in guerriglia

Spaccatura tra il movimento cittadino no pass e no vax e i portuali da giorni in presidio al porto di Trieste

Lo sgombero dei manifestanti "No green pass" e portuali al porto di Trieste si conclude con momenti di guerriglia in strada, nei pressi del sito, dove continua la protesta. Nuova carica delle forze dell'ordine in strada dopo che i manifestanti hanno cercato di creare una barriera con i cassonetti ancora tra il fumo dei lacrimogeni sparati dalla polizia.

"Avevamo detto ai no vax di indietreggiare quando le forze dell'ordine avanzavano ma non ci hanno ascoltati. Cosi' la manifestazione pacifica è stata rovinata" dice un portuale a riprova della spaccatura nella piazza tra il movimento cittadino no pass e no vax e i portuali.

Dispersi inizialmente dopo il nutrito lancio di gas lacrimogeni e di acqua dagli idranti, i manifestanti si sono raggruppati poco dopo ai Campi Elisi davanti alla Piscina Bianchi. Qui è giunta anche la polizia che si è nuovamente dispiegata a muro per impedire alle persone di tornare indietro. I manifestanti hanno poi raggiunto piazza Unità d'Italia al centro di Trieste dove si sono seduti in sit-in.

Sit in No Green Pass 18 ottobre 2021-2-2

Alla guida del corteo c'è Stefano Puzzer: con lui qualche centinaio di persone ha ripreso a intonare il coro leit motiv della protesta "La gente come noi non molla mai". Le forze dell'ordine controllano a distanza il corteo spontaneo, non autorizzato.

Lo sgombero del porto di Trieste

La zona dello scalo triestino, dove dal 15 ottobre protestavano i lavoratori del porto, ai quali si sono aggiunti migliaia di no green pass da tutta Italia, è stata sgomberata: alcune persone sono rimaste ferite nei primi momenti concitati questa mattina, anche se al momento è difficile stabilirne il numero esatto, considerando anche il successivo lancio di lacrimogeni, che ha visto un fuggi fuggi generale. I manifestanti si sono poi ricompattati per un lungo corteo, che sta muovendo verso il centro cittadino. Slogan, cartelli e striscioni accompagnano il serpentone, dove è presente anche Stefano Puzzer, il portuale che per primo si è fatto portavoce della mobilitazione nei giorni scorsi, salvo poi dimettersi, restando però fermo nelle idee anti-green pass.

Il coordinamento lavoratori portuali Trieste ha emesso un comunicato pochi minuti fa, dove si legge che "condanna con molta forza l'odierno pesante intervento delle forze dell'ordine con idranti, manganelli e lacrimogeni contro una pacifica folla di manifestanti al varco IV del porto di Trieste. Una folla assolutamente pacifica, che in nessun momento aveva impedito il libero transito da e per il porto attraverso il Varco IV".  Il coordinamento ringrazia poi i portuali "per aver dimostrato ancora una volta la loro immensa generosità e il loro grande senso di responsabilità interponendosi tra le forze dell'ordine e la folla al fine di tutelare l'incolumità di tutti ed evitare il degenerare della situazione".  Il comitato prende atto che "il presidio è finito e conferma quanto espresso nel comunicato non rettificato del 16/10/2021. Conseguentemente riafferma di non aver alcuna intenzione di recedere dalla battaglia contro l'infame decreto che impone ai lavoratori di pagare per poter lavorare".

no green pass trieste-2

La diretta: sgombero del presidio "No Green Pass", cariche e idranti

Lo sgombero dei "no green pass" dal Porto di Trieste

No Green pass a Trieste, la diretta

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A Trieste il presidio no green pass finisce in guerriglia

Today è in caricamento