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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Con i money transfer / Reggio Calabria

Anziani soli truffati e minacciati da banda internazionale: raggiro milionario

In campo un'organizzazione che aveva al suo interno anche giovani donne. Sedici gli indagati. Come agivano e come sono stati scoperti

Cercavano compagnia e si ritrovavano senza soldi. Anziani tra 70 e 90 anni sono finiti nel mirino di una banda internazionale capace in poco tempo di impossessarsi di ingenti somme di denaro. Uno dei raggirati si è però rivolto alle forze dell'ordine e sono partite le indagini. Oggi, 20 maggio, i carabinieri del reparto operativo di Reggio Calabria e l'Europol hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, su richiesta della Procura di Locri, nei confronti di 16 persone. Per dieci è stato disposto il carcere mentre 6 sono stati posti ai domiciliari. Il blitz è scattato in Italia, Romania, Olanda e Germania. 

Le vittime erano anziani tra i 70 e i 90 anni spesso soli. Venivano indotti o costretti, con raggiri o minacce, a verare ingenti sommme di denaro a giovani donne, che poi dovevano rimetterle ai vertici dell'organizzazione. Secondo gli investigatori, gli indagati avfrebbero ottenuto complessivamente un milione di euro, di cui 179mila euro sarebbero stati tracciati, mediante il trasferimento in Romania.

Il vertice della banda si trova in Romania con basi operative in Calabria e, in particolare, nei territori di Reggio e dei Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino. L'organizzazione aveva un'articolazione anche in Sicilia, a Milazzo.

L'operazione, denominata "Transilvania", è nata da un'attività d'indagine avviata nel 2018 dopo la denuncia sporta da un anziano originario di un paese della Locride. Ai carabinieri aveva segnalato di essere stato circuito da una giovane donna romena la quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell'arco di un anno, a consegnarle, attraverso dazioni dirette di danaro contante e versamenti tramite "Money Transfer" all'estero, la somma complessiva di 20mila euro.

Le giovani donne e gli anziani soli

Secondo quanto emerso dalle indagini, a capo dell'associazione c'erano marito e moglie originari di Bistri?a-N?s?ud (Romania). Avrebbero avuto la complicità "di giovani donne che, appositamente addestrate e agendo singolarmente, dopo aver selezionato con attenzione le proprie potenziali vittime, generalmente uomini anziani di età compresa tra i 70 ed i 90 anni" li inducevano a versare cospicue e continue somme di danaro, fino a mille euro per singola transazione. I soldi venivano consegnati dalla vittima direttamente nella mani della truffatrice, oppure bonificati ai vertici della banda in Romania. 

L'approccio iniziale era soft: solitamente la scusa di vendere oggetti di scarso valore come accendini e fazzoletti. Seguiva la fase di adescamento. "Le giovani - dicono i carabinieri - approfittando delle condizioni di solitudine e vulnerabilità delle vittime, si dichiaravano infatuate di quest?ultime, nonché bisognose di danaro, adducendo nella maggior parte dei casi fittizi problemi di salute personali o dei propri familiari".

Per chi non paga, minacce e Valium

Spesso poi però la vittima non pagava, la banda ricorreva alle minacce. Gli inquirenti riportano casi di "vere e proprie estorsioni quando la vittima decideva di non elargire nuove somme". I nonnini erano minacciati: o pagavano o i familiari avrebbero saputo della relazione clandestina. 

Nel dicembre 2018 i carabinieri di San Luca hanno arrestato due donne, ancora in carcere, per una rapina in casa di un settantasettenne. L'uomo, tra i nonnini circuiti, era anche stato sedato con una dose quasi letale di Valium, causandogli nei giorni successivi ben due infarti. Altre donne sono invece state arrestate nei mesi successive, beccate mentre riscuotevano i soldi estorti alle vittime. 

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