Lunedì, 2 Agosto 2021
Truffe

La banda dell'ascensore ha colpito ancora: come funziona la truffa

Nuovo colpo messo a segno (è il terzo in meno di due mesi) di nuovo a Brescia e di nuovo facendosi beffe di una persona anziana. Che però non è la vittima del raggiro, ma solo l'esca usata dai ladri per infilarsi in un appartamento. Ecco come

Immagine d'archivio (Foto CESARE ABBATE/GID)

La banda dell'ascensore ha colpito ancora una volta: non bastano le dita di una mano per contare i casi registrati negli ultimi mesi scrive BresciaToday.

Questo sarebbe addirittura il terzo in meno di 60 giorni, di nuovo a Brescia e di nuovo coinvolgendo una persona anziana. Che in questo caso non saraebbe stata direttamente la vittima, quanto piuttosto un'esca.

Tutto è successo in via Milano, martedì mattina: con abile mossa dei malviventi. Un uomo di 74 anni ha incrociato il malfattore sul pianerottolo: il pensionato stava portando fuori casa un vecchio mobile, con l'intenzione di buttarlo in discarica.

E' stato il giovane (circa 30 anni, italiano) a fermarlo e a proporgli quello che sembrava un affare: c'è il collega di fuori, sta arrivando con il furgone, siamo qui per buttare via un po' di roba vecchia, se ha altro in caso lo buttiamo via noi.

Impossibile resistere: e così il 74enne prende l'ascensore e risale verso il suo appartamento. E qui scatta la truffa: l'ascensore viene bloccato volontariamente, l'anziano rimane incastrato e anche il ragazzo finge di essere preoccupato e di chiamare aiuto.

Vengono allora coinvolti i vicini, che escono dalla porta e cominciano a preoccuparsi, a pigiare tasti, a telefonare anche ai pompieri. Un attimo fatale di distrazione: mentre il truffatore numero uno li tiene lontani, un complice varca la soglia della porta lasciata aperta, e si porta via tutto quello che riesce a trovare.

In tutto un bottino non da poco: 200 euro in contanti, oro e gioielli. Oltre al valore nominale, oggetti dal grande valore affettivo. Difficile accorgersi di quello che succede, nel caos: approfittando della confusione, sia il primo truffatore che il suo complice riescono a darsela a gambe senza farsi notare.

La truffa purtroppo è compiuta: i due sono già lontani. 

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