Lunedì, 8 Marzo 2021
Cosenza

Maxi truffa all'Inps da 550mila euro: 311 denunce per false assunzioni 

I finanzieri hanno smascherato un'azienda agricola che con le assunzioni inesistenti era riuscita ad intascare indennità di disoccupazione, malattia e maternità

Foto di repertorio

La Guardia di Finanza di Rossano, in provincia di Cosenza, ha smascherato una truffa ai danni dell’Inps ad opera di una azienda agricola che sfruttava il meccanismo delle assunzioni false di manodopera: 311 le assunzioni fantasma individuate, che hanno creato un danno alle casse dello Stato di circa 550.000 euro.

La società ha presentato all’ente previdenziale falsi documenti dal 2011 al 2014, ottenendo la liquidazione di somme relative a indennità di disoccupazione, malattia e maternità per circa 550.000 euro a beneficio di lavoratori che avrebbero prestato la propria attività su alcuni fondi nella Sibaritide. La società aveva denunciato all’Istituto di Previdenza un consistente numero di (false) giornate lavorative effettuate su terreni di cui non aveva, in molti casi, effettivamente avuto la disponibilità, attestandone l’uso attraverso il deposito di falsi contratti di comodato.

Le giornate agricole fittizie, secondo gli incroci di dati elaborati dai Finanzieri, ammontano ad oltre 15.000, la quasi totalità di quelle denunciate dalla cooperativa negli anni dal 2009 al 2014. La cooperativa di fatto non ha quasi mai svolto alcuna attività lavorativa reale mediante i lavoratori dichiarati, limitandosi solo a presentare all’Inps documenti con cui richiedere la liquidazione delle indennità. Complessivamente sono 311 i denunciati per falso, truffa, illecita somministrazione di manodopera ed omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi obbligatorie per legge. Tra loro anche i soci amministratori della cooperativa che, a seguito dell’avvio delle indagini, ha tardivamente ed irregolarmente presentato le dichiarazioni fiscali dei redditi.

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