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Giovedì, 11 Agosto 2022
Il raggiro / Roma

Le truffe del "rubacuori" di Instagram, ricco ereditiere e pilota di Formula uno

A processo un uomo di 40 anni. Diverse donne hanno raccontato di essere state indotte a prestargli denaro, ingannate dalla sua presentazione

Si presentava come un pilota di auto da corsa residente a Montecarlo, rampollo di una ricca famiglia in attesa di entrare in possesso di una cospicua eredità. E poi chiedeva soldi, piccole somme se paragonate alla fortuna che avrebbe ereditato, per poi sparire senza lasciare traccia: così facendo F.R., 40 anni, sarebbe riuscito a farsi pagare da una giovane donna conosciuta su Instagram cene e pernottamenti in boutique hotel, promettendole poi di mettere una buona parola con una casa automobilistica per farle avere un lavoro.

Il quarantenne è finito a processo con l’accusa di truffa aggravata continuata con recidiva. La procura di Roma lo accusa di avere truffato altre donne, presentandosi anche come erede della dinastia Riva, colosso della siderurgia, e di essere riuscito in questo modo a farsi finanziare altre cene e notti in hotel. In questi giorni però in aula si dibatte dell’altro “personaggio” che si sarebbe costruito addosso, quello del pilota di auto da corsa monegasco che, grazie alla sua influenza, avrebbe potuto anche procurare alla vittima un lavoro come hostess durante il Gran Premio.

Gli approcci, come detto, sono avvenuti prima sui social: sfruttando uno pseudonimo, foto ad hoc e il bell'aspetto, l’uomo sarebbe riuscito a stabilire un contatto con la ragazza, raccontandole della sua vita a Montecarlo e della sua passione per le auto da corsa trasformata in professione. Via via che al conoscenza si approfondiva, stando alla denuncia della vittima, avrebbe iniziato a chiedere piccole somme di denaro, presentando ricevute di finti bonifici a titolo di rimborso e millantando conoscenze che avrebbero potuto procurarle un lavoro durante le gare automobilistiche. Tra febbraio e marzo 2020 sarebbe riuscito a far prelevare alla ragazza circa 1.500 euro, parte dei quali usati per finanziare una breve vacanza in un hotel fiorentino.

Quando la vittima ha scoperto che non aveva davanti un pilota né un ereditiere era ormai tardi, e i soldi erano già stati consegnati e spesi: la denuncia si è aggiunta a quelle già presentate da altre donne cadute nella rete del quarantenne, per cui si è aperto un altro procedimento in fase di esame.

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