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Lunedì, 23 Maggio 2022
Il nuovo raggiro / Roma

La truffa della falsa donazione ai medici eroi: anziani nel mirino

In azione un finto avvocato e un sedicente benefattore. Le prede preferite sono donne sole, agganciate fuori da ospedali e cliniche private

Un finto avvocato, un sedicente benefattore. E' la nuova coppia di truffatori in azione in periodo di pandemia, che aggancia anziane signore fuori da ospedali e cliniche private. Ben vestiti, dai modi garbati i due complici conquistano la fiducia delle prede e riescono a farsi consegnare soldi, gioielli e orologi di valore. A cosa serve il denaro? A operare delle fantomatiche donazioni a medici (inesistenti) per il loro servizio prestato durante l'emergenza Coronavirus. Le anziane devono fare da garanti davanti a un notaio dimostrando la loro solvibilità al fine di permettere al professionista di  avereuna garanzia economica per rogare l'atto di donazione, il tutto dietro la promessa di una ricompensa per l'opera di bene delle anziane signore che cadevano nella trappola. Due le truffe accertate a Roma, almeno sette quelle sventate. 

Come racconta RomaToday, le indagini sono state avviate nel gennaio 2021 dopo la querela per truffa e furto presentata da una donna di 79 anni. Decine le truffe tentate, con la diabolica coppia che nell'arco di una giornata provava ad agganciare 3 o 4 vittime, ma non tutte le anziane cadevano nella loro rete. 

La truffa

L’anziana donna, allo Spallanzani per accertamenti, è stata avvicinata da due persone. La coppia l'ha convinta a salire sulla loro autovettura per accompagnarla da un inesistente dottore. Nel breve tragitto, il conducente del mezzo, che vantava falsamente il possesso di un ingente somma di denaro, spiegava alla donna che tale somma era destinata al medico come riconoscenza per l’opera professionale svolta e le prospettava un regalo di 25.000 euro se si fosse offerta quale garante davanti a un notaio.

Il complice, presentandosi come un avvocato, spiegava all’anziana che il garante era necessario in quanto la donazione doveva perfezionarsi davanti a un notaio e che, per ricevere il regalo, avrebbe dovuto però far visionare - a riprova della bontà dell’operazione - una somma di ugual valore, composta anche da oro o altri valori immediatamente disponibili. Guadagnata definitivamente la fiducia dell’anziana, la stessa veniva quindi accompagnata presso la propria abitazione, dove consegnava agli sconosciuti la somma di 800 euro in contanti, un orologio Rolex in acciaio, un orologio in oro, svariati orecchini, bracciali e catenine in oro per un valore complessivo di oltre 20.000 euro.

In seguito, con la scusa di acquistare dei fogli protocollo necessari per la stipula dell’atto di donazione, i due facevano scendere la persona offesa dal mezzo, non prima di essersi fatti consegnare il cellulare con il pretesto di fare una chiamata, scongiurando così la possibilità di richiedere nell’immediato l’intervento delle forze dell’ordine.

Due arresti

Al termine delle indagini sono stati i carabinieri della compagnia di Trastevere un cittadino albanese e un romano, (uno agli arresti domiciliari, l’altro con obbligo di presentazione e permanenza in casa nelle ore notturne). L'accusa è di truffa.

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