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Venerdì, 24 Maggio 2024
"Romance scam"

L'affare (milionario) delle truffe romantiche: come difendersi

Nel 2021 c'è stato un incremento del 118% rispetto ai casi trattati nel 2020. Spillati oltre 4 milioni di euro sotto la falsa promessa di un nuovo amore. Tutti i consigli della polizia postale per non cadere in trappola

L'illusione di un nuovo amore e l'amara scoperta di trovarsi raggirati e col conto alleggerito. Si chiama "romance scam” o truffa romantica. Nel 2021 c'è stato un incremento del 118% rispetto ai casi trattati nel 2020. A lanciare l'allarme è la polizia postale, che traccia l'identikit delle vittime e indica come difendersi.  "Si tratta - spiegano dalla polizia - di uno dei raggiri più dolorosi di cui si può cader vittima in quanto, colpendo la sfera dei sentimenti, ferisce il desiderio di felicità, lasciando l’amaro in bocca per essere stati manipolati nel peggiore dei modi, creando un danno psicofisico oltre a quello economico".

L'identikit delle vittime

L’età delle vittime circuite dai falsi corteggiatori sui social si aggira intorno ai 50 anni. A rimanere coinvolte spesso sono donne, di varia estrazione sociale. "La realtà dei casi - spiegano dalla polizia - rivela infatti che la maggioranza delle vittime non è più giovanissima e che, magari dopo una relazione sentimentale finita male e con figli che vivono autonomamente, si diventa facile preda chattando davanti al computer o su uno smartphone". 

Il sesso maschile, in generale, risulta meno colpito da queste truffe. Ci sono però casi di uomini italiani che si sono lasciati abbindolare da malfattori che si fingevano donne, soprattutto straniere, mediante account con fotografie e immagini provocanti, presentandosi come modelle e, non di rado, come ricche ereditiere.

La truffa romantica

La vittima viene contattata sui social, con una richiesta di amicizia. Solitamente compare la foto di un uomo molto avvenente, che si presenta spesso come imprenditore o militare in servizio in Paesi territori di guerra, o comunque con una posizione lavorativa di alto livello. Il truffatore porta la vittima a credere di essere single, vedovo o separato. Le foto risultano in realtà rubate dalla rete e i profili sono costruiti presentando situazioni verosimili. Iniziano i primi scambi di messaggi che si intensificano nel tempo arricchendosi di particolari sempre più intimi sulla propria vita. Si comincia così a creare un legame con il truffatore, che si rivela entusiasmante per la vittima che ha la sensazione di essere tornata a vivere, immersa in una nuova e travolgente storia d’amore proiettata nel futuro.

Dopo aver instaurato questo falso ma intenso rapporto di “amicizia” virtuale, i truffatori cominciano a chiedere denaro, accampando una serie di motivazioni fantasiose legate a gravi motivi di salute o alla voglia i acquistare i più svariati titoli di viaggio per raggiungere la vittima, incontrarla e, perché no, comprare una casa dove vivere insieme. La donna, che ormai dipende emotivamente da quel legame e da quei messaggi, pensa che il suo interlocutore provi un sincero sentimento nei suoi confronti, che si trovi veramente in difficoltà, iniziando pertanto ad assecondare le richieste con l’invio di denaro.

Si tratta di somme ingenti che, a seconda dei casi e della capacità economica della vittima, possono arrivare a raggiungere le centinaia di migliaia di euro. Le somme sottratte ammontano, solo per l’anno 2021, a 4.500.000 euro.

I malviventi effettuano un’attività di vera e propria social engineering finalizzata a studiare i comportamenti, le abitudini, nonché gli interessi che la vittima manifesta nel navigare in rete; analizzano inoltre i contenuti che questa condivide sui social, i commenti e i “like” che lascia sui post, instaurando un rapporto di confidenza e amicizia.

La difficoltà di denunciare

Purtroppo le persone coinvolte spesso aspettano molto tempo prima di denunciare, perché devono ammettere prima con loro stesse di essere state ingannate. Il bisogno di credere di avere incontrato l’amore, di “sentirsi” speciali per qualcuno, si contrappone ancora per molto tempo alla presa di coscienza della nuova realtà.

Dalla polizia sottolineano che si tratta di "Un passaggio emotivo difficile per chiunque, che si aggiunge alla vergogna di dover poi confidare a qualcun altro, che può essere un amico o la polizia, la propria situazione. L’attività di contrasto, sebbene risulti essere a volte densa di ostacoli, ha portato negli ultimi tempi ad ottenere buoni risultati con la individuazione di diverse compagini criminali, spesso riconducibili ad organizzazioni straniere attive sul territorio nazionale. In ogni caso tramite il sito www.commissariatodips.it gestito da personale in servizio alla specialità, qualsiasi cittadino può inviare segnalazioni riguardanti quei fenomeni che possono essere ricondotti alle truffe romantiche, dando così modo alla polizia postale di venire a conoscenza di situazioni emergenziali, al di là di quelle che scaturiscono dalle querele presentate dai cittadini, parti offese del reato. Sempre tramite il sito, la polizia postale pubblica periodicamente alert quei fenomeni di particolare pericolosità, fornendo all’utente utili consigli".

Come difendersi

I consigli della polizia postale:

  • controllare su un comune motore di ricerca il nome e le immagini del profilo delle persone che ci richiedono questo tipo di attenzioni, verificando che non vi siano già segnalazioni da parte di altri utenti;
  • diffidare di coloro che inviano messaggi utilizzando un italiano spesso sgrammaticato;
  • non fidarsi di chi chiede denaro con insistenza;
  • denunciare ciò che sta accadendo, astenendosi dal pagare qualsiasi somma di denaro.

Viene raccomamndato, in generale, di "essere estremamente cauti con le persone che non si conoscono fisicamente chiedendo, eventualmente, un parere ad una persona di fiducia su quanto sta accadendo e ci vede coinvolti direttamente".

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