Domenica, 6 Dicembre 2020

Lo strano caso dei tumori in aumento nel paradiso del Cilento

Una cooperativa di 168 medici ha analizzato i dati reali di prevalenza e incidenza delle malattie neoplastiche nella zona a sud di Salerno. Perché in un territorio incontaminato ci si ammala, in alcuni casi, più che nella media nazionale? E perché le istituzioni stanno ignorando questo problema?

ANSA/PASQUALE STANZIONE/DRN /BEF

"Non vogliamo creare allarmismo, ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti per portare avanti il nostro studio sui tumori e far luce sulle cause evidenziando i fattori di rischio". Luigi Di Gregorio, presidente della Cooperativa Medica Parmenide, sgombra subito il campo dagli equivoci: no alle inutili e controproducenti fobie, ma chiarezza e informazione sì. Lo studio a cui fa riferimento è quello redatto dal gruppo di 168 medici di base sull'incidenza dei casi tumorali nel Cilento, patria della dieta mediterranea, in provincia di Salerno. Un numero preoccupante di persone continua ad ammalarsi e a morire per malattie oncologiche. E questo accade in alcuni casi di più, rispetto alla media nazionale, in un'area - quella posta a sud della provincia salernitana - incontaminata, lontana da grandi complessi industriali, pluri premiata con le bandiere blu per il suo litorale incantato e selvaggio, in gran parte rientrante nel territorio tutelato di uno dei parchi nazionali più estesi d'Italia (quello, appunto, del Cilento e Vallo di Diano). Perché? Ne abbiamo parlato con Luigi Di Gregorio.

Dottore, cos'è la Cooperativa Medica Parmenide e di cosa si occupa?

E' una cooperativa di medici di base fondata nel 2011 a Vallo della Lucania e ora allargatasi in un territorio che va da Eboli a Sapri, nel salernitano. Siamo in tutto 168.

Ci parli dello studio fatto.

Il nostro studio è iniziato nel 2014. Attraverso i dati tratti dagli archivi di tutti i colleghi della Coop Parmenide, abbiamo analizzato la prevalenza della malattia neoplastica (il numero di persone viventi con diagnosi di tumore, ndr) e la sua incidenza (il numero delle nuove diagnosi di tumore in un dato arco temporale, ndr) in un territorio a sud di Salerno, quello cilentano. I dati più recenti sono aggiornati al 31 dicembre 2017 e sono stati rilevati su una popolazione di 196.892 assistiti, suddivisi per sesso e aggregati per distretto sanitario. Gli assistiti indagati rappresentano il 53,7% dell'intera popolazione del territorio di competenza. I dati anagrafici criptati garantiscono il più assoluto rispetto della privacy del paziente. Si tratta, insomma, di dati reali semplicemente estratti dai nostri archivi e non di proiezioni come spesso avviene in ambito epidemiologico.

E quali sono i risultati?

Devo prima fare una precisazione. Il dato complessivo di prevalenza dell'AIRTUM (Associazione nazionale dei Registri tumori) per l'anno 2016 è del 5% (circa tre milioni di ammalati di cancro). Il dato complessivo di incidenza tratto dalla stessa fonte è di 0,70% (circa 7 persone su 1000 si ammalano ogni anno di cancro). Ebbene, l'analisi dei nostri dati evidenzia come in un territorio privo di insediamenti industriali e di altre attività a rischio prevalenza ed incidenza di malattia tumorale siano sovrapponibili alla media nazionale, ed in qualche caso addirittura superiori. Più andiamo verso il sud della provincia salernitana, in un contesto in apparenza più sano come quello del distretto di Sapri, e più il dato ci preoccupa.

Dati prevalenza tumori anno 2016 (Fonte Cooperativa Medica Parmenide)

tumori cilento-2

Dati prevalenza tumori anno 2017 (Fonte Cooperativa Medica Parmenide)

tumori cilento2-2

Questi dati sono stati inviati ai tanti sindaci di un territorio così esteso? C'è stata, se c'è stata, una risposta dalle istituzioni?

Organizzammo un incontro pubblico a fine 2016, a Vallo della Lucania, invitando 52 sindaci. Sa quanti se ne presentarono? Soltanto due. Evidentemente non riusciamo ad interessare le istituzioni per un tema così importante. I dati aggiornati al 31 dicembre 2017, invece, li abbiamo resi pubblici lo scorso otto marzo. Anche stavolta, a quanto pare, senza suscitare troppo interesse...

Lo scarso interesse istituzionale potrebbe nascere dal fatto che un tema così delicato avrebbe ripercussioni negative sul turismo? Difficile dare una risposta... Alcune zone del salernitano sono state "toccate" anche dal processo Chernobyl, nato da un'indagine sui presunti affari sporchi dello smaltimento illegale di rifiuti tossici e pericolosi nei terreni agricoli che ha investito tutte le province della Campania e parte della Puglia. Recentemente il pm ha chiesto l'assoluzione degli imputati per il reato di disastro ambientale "perché il fatto non sussiste per insufficienza di prove". Inoltre ha sottolineato che "non è stata svolta un'attendibile perizia da parte di soggetti titolati e qualificati, che attesta la sussistenza del reato di inquinamento ambientale", pertanto ha chiesto al Tribunale di Salerno di incitare i Comuni coinvolti ad effettuare le opportune verifiche tecniche sui terreni sequestrati al fine di intraprendere un percorso di bonifica degli stessi per la pubblica incolumità.

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Dottor Di Gregorio, ci può essere una connessione tra aumento dei tumori e sversamento illecito dei rifiuti nei terreni e nelle acque?

A prescindere dalla verità processuale che verrà fuori, secondo me non si può escludere che ci sia una connessione di questo genere. Io posso immaginare i problemi delle città, le polveri sottili, l'inquinamento prodotto dai complessi industriali, ma qui? In Cilento non c'è un'agricoltura intensiva che fa uso smodato di pesticidi, non ci sono attività industriali a rischio... E allora la mia domanda è: c'è qualcos'altro? Il nostro obiettivo è quello di costituire un osservatorio sui tumori, mettendo questi dati nelle mani di un gruppo di esperti - non solo medici ma epidemiologi e specialisti di tematiche ambientali e statistiche - per fare una prevenzione seria e stabilire connessioni tra territorio ed elementi di rischio. Non vogliamo fare allarmismo, ma è un dovere morale che questi dati siano resi pubblici. Anche i colleghi della Terra dei fuochi quando hanno iniziato a lanciare l’allarme non sono stati presi nella giusta considerazione.

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Dati incidenza - risultati anno 2016

Distretto di riferimento Assititi indagati Patologie neoplastiche Incidenza
Ds 64: Eboli-Buccino 12.999  134 1.03%
Ds 65: Battipaglia 78.971 684 0.80%
Ds 69: Capaccio-Roccadaspide 25.318 204 0.80%
Ds 70: Vallo della Lucania 44.494 273 0.61%
Ds 71: Sapri-Camerota 34.657 284 0.81%
Dato Complessivo 2016 196.439 1.529 0.77%

Dati incidenza - risultati anno 2017

Distretto di riferimento Assisiti indagati Patologie neoplastiche Incidenza
Ds 64: Eboli-Buccino 13.091 141 1.07%
Ds 65: Battipaglia 78.969 909 1.15%
Ds 69: Capaccio-Roccadaspide 25.416 285 1.12%
Ds 70: Vallo della Lucania 44.680 425 0.95%
Ds 71: Sapri-Camerota 34.715 445 1.28%
Dato Complessivo 2017 196.892 2.205 1.11%

Dati prevalenza - risultati anno 2017

Distretto di riferimento Assisiti indagati Patologie neoplastiche Prevalenza
Ds 64: Eboli-Buccino 78.986 3.711 4.69%
Ds 65: Battipaglia 13.091 525 3.98%
Ds 69: Capaccio-Roccadaspide 25.416 1.170 4.60%
Ds 70: Vallo della Lucania 44.680 2.217 4.94%
Ds 71: Sapri-Camerota 34.719 1.922 5.51%
Dato Complessivo 2017 196.892 9.545 4.83%

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