Mercoledì, 14 Aprile 2021
Ambiente&Veleni

"Nella Terra dei fuochi venga Renzi"

Dopo i nuovi dati dell'Iss sull'incidenza tumorale in queste zone Don Patriciello chiede risposte al governo e gli oncologi chiedono l'intervento del premier

Preoccupano le statistiche dell'Istituto nazionale della Sanità dalla Terra dei Fuochi: l'eccesso di mortalità rispetto al resto della regione è del 10% per gli uomini e del 13% per le donne nei comuni napoletani e casertani. Sale anche la preoccupazione e la stanchezza degli abitanti di queste zone.
 

Il popolo campano geme, soffre, muore, e ancora c'è chi ha il coraggio di negarlo. Adesso, però, non lo dice un prete o una mamma addolorata per la morte del figlio, ma l'Istituto superiore della Sanità

Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano (in provincia di Napoli) in prima linea nella lotta allo sversamento e ai roghi di rifiuti tossici nella cosiddetta Terra dei fuochi, dopo i dati dell'Iss che confermano quanto lui e chi abita nel 'triangolo della morte' avevano da tempo ribadito: "Vogliamo risposte certe per uscire dalla sciagura che ci uccide. Non abbassiamo la guardia, non ci scoraggiamo, riprendiamo forza e coraggio".

Antonio Marfella, oncologo tossicologo dell'associazione Medici per l'ambiente (Isde) invece chiede "l'intervento diretto del primo ministro Matteo Renzi affinché si attivi immediatamente per richiedere ed ottenere le dimissioni immediate, in assenza di dimissioni spontanee, dei responsabili sanitari della Regione Campania, che ancora oggi continuano imperterriti a negare e ad offendere persino i ricercatori dell'Istituto superiore di sanità".

Arriva il commento anche da Roberto Saviano che su twitter 'tira le orecchie' al ministro della Salute:

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Ed essendo tirata in causa Beatrice Lorenzin risponde:

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