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Sabato, 26 Novembre 2022
La tragedia / Venezia

Uccide l'ex moglie e il nuovo compagno a coltellate, poi si impicca in azienda

L'ipotesi principale, per ora, è che il duplice omicidio e poi il suicidio siano maturati per l'incapacità dell'ex marito di accettare la nuova relazione della donna

Due corpi con evidenti segni di coltellate in angoli diversi della casa: è la scena che si sono trovati davanti i carabinieri quando sono entrati ieri notte nell'appartamento di una villetta bifamiliare di via Leopardi, a Spinea, nel Veneziano. Le vittime sono una coppia albanese: Mynevere Myrtay, 37 anni, detta 'Vera', e il compagno Flonino Merkuri, 24 anni. Ad ucciderli, secondo chi indaga, è stato l'ex marito della donna, Viron Karabollaj, 40enne che stamane è stato trovato cadavere nel capannone di un'azienda a Chirignago, per la quale da tempo lavorava. Il suo corpo, impiccato, è stato scoperto dagli investigatori che da alcune ore erano sulle sue tracce.

Vera e l'ex marito non vivevano più insieme da cinque anni, e da due la giovane aveva tentato di ricostruirsi una vita con un nuovo compagno. Il duplice omicidio, nella ricostruzione fatta dalla procura di Venezia, sarebbe stato progettato con cura meticolosa. L'uomo ha atteso che la figlia più grande di 15 anni uscisse di casa con gli amici per andare in discoteca, poi ha prelevato la minore di 13 anni e l'ha portata nell'alloggio dove abitava dopo la separazione. Si è poi recato nell'appartamento che un tempo rappresentava la sua casa per uccidere l'ex moglie e il suo convivente.

Entrambi sono stati uccisi con numerose coltellate, inflitte con ferocia in momenti e in luoghi diversi. Non riuscendo a mettersi in contatto per ore con Vera, la figlia maggiore è tornata a casa e ha fatto la macabra scoperta. Entrata in garage, ha trovato il cadavere del compagno della donna, disteso a terra privo di vita. Ha chiamato i soccorsi e ha atteso fuori l'arrivo dei carabinieri. Quando sono saliti al primo piano dell'appartamento, i militari hanno trovato il cadavere della madre, anche lei raggiunta da numerose coltellate. Per tutta la notte l'ex marito è stato cercato nelle vicinanze, fino alla scoperta, all'alba di stamane, del suo cadavere impiccato alla trave del capannone dell'azienda in cui lavorava e di cui aveva le chiavi. Accanto a lui, nessun biglietto a spiegare le ragioni del gesto.

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Nessuno dei vicini, in gran parte anziani, si è accorto dell'accaduto. Tutti descrivono Vera come una giovane donna gentilissima, ma poco incline a dare confidenze. Al momento non risulta nessuna denuncia fatta in passato dalla giovane nei confronti dell'ex marito, alcun episodio in grado di spiegare la tragedia e la ferocia dell'agguato. Dopo la separazione, la donna si era data da fare per mantenere le figlie e aveva iniziato a svolgere lavori saltuari come estetista. Due anni fa la svolta, con l'incontro e la convivenza con il nuovo compagno, un connazionale più giovane di lei.

L'ipotesi principale, per ora, è che il duplice omicidio e poi il suicidio siano maturati per l'incapacità dell'ex marito di accettare la nuova relazione della donna.

Veduta della villetta duplice omicidio

Carabinieri davanti alla villetta duplice omicidio

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