Martedì, 23 Luglio 2024
L'omicidio / Pavia

Ucciso e bruciato in auto: indagati i genitori dei due fratelli arrestati

La svolta nelle indagini sull'omicidio di Mohamed Ibrahim Mansour

Le indagini per l'omicidio di Mohamed Ibrahim Mansour, il 44enne egiziano ucciso in un capannone di Cassolnovo (Pavia) l'11 gennaio scorso e il cui corpo è stato poi bruciato sulla sua auto ritrovata in fiamme tre giorni dopo, si allargano anche ai genitori dei due fratelli arrestati per omicidio. Secondo quanto riportato l'Ansa, sono indagati anche il padre e la madre di Massimo e Claudio Rondinelli, 34 e 39 anni, fermati dai carabinieri martedì scorso insieme a Luigi D'Alessandro, 37 anni, compagno di una delle loro sorelle. Mansour aveva avuto una figlia dall'altra sorella dei Rondinelli.

L'uomo è stato colpito con almeno tre colpi di fucile da caccia calibro 12 e un colpo di pistola calibro 9. Poi il suo corpo è stato dato alle fiamme all'interno della sua auto, nella frazione di Morsella di Vigevano, mentre la scena del crimine veniva completamente ripulita.

L'omicidio, secondo la ricostruzione effettuata dalla procura, sarebbe legato a questioni familiari. Il 44enne egiziano, che aveva lavorato per la famiglia Rondinelli, avrebbe preteso di avere da loro dei terreni per avere le garanzie economiche necessarie per riavere con sé la figlia, al momento in affidamento provvisorio a una famiglia in un'altra provincia.

Resta da capire che ruolo possano aver svolto nella vicenda i genitori dei fratelli Rondinelli: non è ancora stata resa nota l'ipotesi di reato a loro carico. Gli investigatori potrebbero avere appurato che i coniugi erano a conoscenza del piano per uccidere Mansour. Claudio Rondinelli, interrogato ieri in carcere, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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