Mercoledì, 14 Aprile 2021
DIMISSIONI BENEDETTO XVI

L'ultima udienza del Papa: "Non abbandono la croce"

Circa 200mila pellegrini a Roma per salutare Benedetto XVI. Città blindata: la polizia ha mobilitato anche i cecchini. Per il Conclave avanza l'ipotesi dell'11 marzo

ROMA - Il pontificato finirà domani alle 20, con la chiusura del portone del Palazzo di Castel Gandolfo e gli "svizzeri" che lasceranno la guardia. Oggi, intanto, Benedetto XVI è entrato a bordo della papamobile in Piazza San Pietro per la sua ultima udienza generale. Accolto dall'ovazione della folla, ha salutato e benedetto i fedeli, seguito da decine di bambini. La papamobile si è fermata qualche istante per permettere al Papa di prendere in braccio un bambino.

LE PAROLE DEL PAPA- "Vi ringrazio di essere venuti così numerosi a questa ultima udienza generale del mio pontificato. Grazie di cuore, sono veramente commosso e vedo la Chiesa viva e penso che dobbiamo dire grazie al Creatore per il tempo bello che ci dona anche se è inverno!", ha esordito il Papa. E ha continuato: "Non ritorno alla vita privata. Nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di San Pietro. Non abbandono la croce ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso. Vi chiedo di ricordarmi davanti a Dio, e soprattutto di pregare per i Cardinali, chiamati ad un compito così rilevante, e per il nuovo Successore dell'Apostolo Pietro: il Signore lo accompagni con la luce e la forza del suo Spirito".

Molti cardinali che parteciperanno al Conclave sono già a Roma e partecipano all'ultima udienza generale. Sul sagrato di San Pietro, a sinistra, ci sono l'arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn e quello di Boston Sean O'Malley, assorto in silenzio. Inoltre, Giovanni Battista Re, il segretario di Stato Tarcisio Bertone che si intrattiene con gli altri porporati e alcuni hanno creato piccoli circoli, Camillo Ruini con Bernard Law, Joao Braz de Aviz con Ennio Antonelli.

Sorridente il filippino Luis Antonio Tagle, l'arcivescovo di Monaco Reinhard Marx. E poi, ancora, Angelo Bagnasco, Donald Wuerl (Washington), il controverso Roger Mahony (Los Angeles), il ghanese Peter Turkson, l'austrliano Georg Pell, il messicano Norberto Rivera Carrera, John Tong (Hong Kong), l'anziano Bernard Law, arcivescovo emerito di Boston, Salvatore de Giorgi, uno dei tre porporati 'detective' del caso Vatileaks.

LA FOLLA IN PIAZZA - Il colonnato berniniano, che può contenere fino a 60mila persone, è quasi pieno, affollata anche l'attigua piazza San Pio XII e lungo via della Conciliazione, transennata al traffico, continuano ad arrivare numerosi gruppi di fedeli. Per l'ultima udienza - ha riferito ieri il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi - lo schema che sarà seguito è quello delle udienze generali.

CITTA' BLINDATA - Un'intera area di Roma è stata blindata per un evento storico in un "giorno normale", con il consueto traffico quotidiano di cittadini al lavoro. E per una maggiore sicurezza è stata istituita una sorta di "zona rossa" per le auto nel percorso della papamobile dalla piazza a via della Conciliazione ma anche nelle vie limitrofe. Chiuso l'ultimo tratto di via della Conciliazione che porta a piazza San Pietro, così come altre vie limitrofe utilizzate come possibile vie di fuga per qualsiasi emergenza. Sono anche scattate le bonifiche ed i sopralluoghi dei tiratori scelti. In tutto sono stati impegnati 600 uomini. Si sta ancora valutando l'ipotesi di una "scorta aerea" per Benedetto XVI, quando giovedì il Papa volerà verso Castel Gandolfo nel suo ultimo giorno di pontificato. Si chiamerà Papa emerito - Da domani sera Benedetto XVI si chiamerà "Papa emerito" o "Romano Pontefice Emerito". Vestirà la talare bianca semplice, senza mantellina. Sfilerà dalla mano l'anello del pescatore e tornerà a indossare quello vescovile.

CONCLAVE ANTICIPATO - Il Motu Proprio con le nuove regole pubblicato da Benedetto XVI ha aperto la strada a un anticipo del Conclave, che inizialmente era previsto per metà marzo a non meno dei canonici 15 giorni dall'avvio della sede vacante, e ora si delineano meglio le scadenze e le date possibili. Innanzitutto la convocazione delle Congregazioni generali dei cardinali, che precedono il Conclave, "partirà il primo marzo" e "verosimilmente esse non verranno convocate sabato 2 o domenica 3 marzo", ha spiegato ai giornalisti il portavoce vaticano padre Federico Lombardi. Quindi "potrebbero cominciare lunedì 4 marzo". E' pensabile che il confronto e le consultazioni tra i cardinali alle Congregazioni dureranno tutta la settimana. Sarà lo stesso Collegio a decidere, con voto a maggioranza, la data di inizio del Conclave. L'ipotesi più accreditata è che "l'extra omnes" possa essere pronunciato lunedì 11 marzo. Con un certo numero di votazioni al giorno, già nell'arco di quella settimana potrebbe esserci il nome del nuovo Papa, che potrebbe così già celebrare la messa di insediamento domenica 17 marzo.

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