Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

La prima unione civile di due semplici amici: "Così ci tuteliamo"

La legge Cirinnà consente l’unione civile tra due individui semplicemente legati da reciproca assistenza, materiale e morale: l'articolo del Gazzettino racconta la storia di Gianni e Piero

Sabato 19 novembre a Schio, sulla base degli articoli della legge Cirinnà, verrà celebrata la prima unione civile tra due amici conviventi. La curiosità è che Gianni e Piero sono semplicemente amici, grandi amici, e candidamente spiegano tutto al Gazzettino.

Tengono a specificare di non essere gay il 56enne Gian Ranieri (detto Gianni) Bertoncini e il 70enne Piero Principe. I due convivono da 15 anni per dividere le spese. 

La legge Cirinnà consente l’unione civile tra due individui semplicemente legati da reciproca assistenza, materiale e morale. 

"Ci siamo conosciuti in Croazia, in un periodo di ferie – spiega Piero al quotidiano locale – e tra noi iniziò una normalissima amicizia. Al tempo ero ristoratore ad Avellino e Gianni mi propose di salire a Schio per gestire un agriturismo nelle colline circostanti e accettai perché l’affare sembrava allettante, ma poi saltò perché il titolare tirò troppo sul prezzo. Svanita la trattativa Gianni mi propose ospitalità da lui a Schio e accettai".

«La legge lo consente e intendiamo tutelarci dal momento che è possibile farlo, da parte mia con profonda riconoscenza. Tre anni fa sono stato operato da un brutto male e Gianni mi è stato vicino e di grande conforto. Sono anziano e un domani Gianni potrà beneficiare così della reversibilità della mia pensione: lo merita».

Alle cerimonia di sabato prossimo parteciperanno tanti amici dei due.

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