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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Uova pericolose, maxi sequestro in Italia: nove aziende nei guai

I carabinieri dei Nas hanno sequestrato 32mila uova, oltre a 4.600 galline e 30 tonnellate di mangimi non regolamentari. Nove le aziende del settore chiuse o sospese

Uova vendute con qualità diverse da quelle realmente possedute, mangimi in cattivo stato di conservazione e animali tenuti in situazioni di sovraffollamento: questi sono soltanto alcune delle irregolarità riscontrate durante i controlli dei carabinieri dei Nas sulla filiera delle uova a settembre. Su 373 obiettivi sono state accertate irregolarità in 66 casi, pari al 18% del totale.

Per questo motivo i militari hanno dovuto procedere con il sequestro di 32mila uova, 4.600 galline ovaiole e 30 tonnellate di mangimi non regolamentari sequestrati, oltre ad aver sospeso o chiuso nove aziende. Le violazioni amministrative o penali sono state ben 101, mentre sette operatori del settore sono stati denunciati per maltrattamento di animali e frode in commercio.

Uova pericolose sequestrate: maxi blitz dei Nas

I militari hanno trovato "situazioni di sovraffollamento nella stabulazione degli animali, mangimi in cattivo stato di conservazione, uova vendute per qualità diverse da quelle possedute, prive di tracciabilità o con stampigliature fuorvianti, detenute in condizioni e ambienti non idonei, in alcuni casi in strutture abusive". Durante i controlli è stato constatato l'uso di depositi e strutture di imballaggio delle uova risultati non censiti, ambienti mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori, che hanno comportato l'applicazione di provvedimenti di chiusura o sospensione dell'attività nei confronti di 9 aziende di allevamento, lavorazione e logistica, il cui valore economico ammonta ad oltre 2 milioni di euro. Le violazioni contestate ammontano a 130mila euro mentre uova, galline e 30 mangimi sequestrati hanno un valore commerciale di circa 185mila euro.

"Nel corso delle ispezioni - si legge nella nota dei carabinieri - sono stati anche eseguiti 133 campioni di uova, prodotti derivati e matrici ambientali, al fine di accertare l'eventuale impiego di sostanze non consentite, non solo in riferimento a disinfestanti e insetticidi, ma anche all'uso indiscriminato di antibiotici e medicinali, nonché alla corretta somministrazione di alimenti zootecnici e dell'acqua. Gli esiti delle analisi di laboratorio finora pervenuti, pari al 30% dei reperti eseguiti nell'ambito del monitoraggio, non hanno evidenziato irregolarità".

"Gli interventi hanno consentito di individuare situazioni di significativa gravità - concludono i Nas - e di impedire la prosecuzione di condotte lesive della lealtà commerciale e di potenziale pericolo per la salute, come la mancata adozione delle misure di biosicurezza, previste dai piani di controllo e sorveglianza per la prevenzione dell'influenza aviaria".

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