Lunedì, 19 Aprile 2021

“Vaccinate i vostri figli e non credete alle bufale”

A parlare a Today.it è la prof.ssa Santoni, direttrice dell'Istituto Pasteur ed esperta di immunologia: “E' un atto di responsabilità collettiva volto a salvare la propria vita e anche quella degli altri”

Foto di repertorio

Vaccini sì, vaccini no. Un dilemma che periodicamente torna a far discutere. Ieri, lunedì 30 aprile, è stato l'ultimo giorno disponibile per mettere in regola i bambini con le vaccinazioni, con gli istituti scolastici che hanno dovuto trasmettere alle Asl di competenza la documentazione fornita dai genitori o dagli affidatari dei bambini fino a 6 anni di età. Un requisito divenuto fondamentale per l'iscrizione alle scuole, sia pubbliche che private, ma che continua a generare un profondo dibattito tra favorevoli e contrari. Secondo i dati diffusi durante la Settimana europea dell'Immunizzazione (23-29 aprile) la copertura vaccinale nel nostro Paese è migliorata, ma ci sono ancora molti passi in avanti da fare. 

Per capire meglio cosa sono i vaccini, come funzionano e perché sono così importanti, abbiamo chiesto lumi alla professoressa Angela Santoni, Direttore scientifico dell'Istituto Pasteur Italia e Professore Ordinario di Immunologia e Immunopatologia del Dipartimento di Medicina Molecolare dell'Università La Sapienza di Roma.

Vaccini, spieghiamo in breve cosa sono, come funzionano e perché sono importanti per la salute dell'essere umano.

"I vaccini sono uno strumento indispensabile per prevenire le malattie infettive. Si basano sulla capacità di stimolare il sistema immunitario, che è dotato di “memoria”. Questo significa che quando veniamo vaccinati, rispondiamo al vaccino  producendo anticorpi  o attivando linfociti specifici per il microrganismo, cosicché, quando veniamo nuovamente a contatto con lo stesso agente infettivo, il nostro sistema immunitario sarà in grado di riconoscerlo rapidamente e  evocherà una risposta efficiente per eliminarlo. L’individuo vaccinato è quindi protetto, immune agli attacchi di quel  determinato microorganismo . Alla base della vaccinazione c’è dunque la capacità del sistema immunitario di ricordare, proprietà che viene definita memoria immunologica."

Quanto e come sono cambiati i vaccini nel corso degli anni, grazie al progresso scientifico e alla ricerca?

"I primi vaccini sono stati  generati mediante l’isolamento, l’inattivazione e l’inoculazione del microrganismo inattivato.  Negli anni ’30 del secolo scorso i vaccini venivano preparati in maniera molto empirica, utilizzando patogeni uccisi o “attenuati” (resi inoffensivi), o ancora delle tossine inattivate (pensiamo per esempio al vaccino contro il tetano). Adesso i vaccini sono estremamente sicuri perché spesso vengono prodotti mediante tecniche di ingegneria genetica; si tratta quindi di vaccini ricombinanti, costituiti soltanto da alcune componenti del microrganismo. È in questa direzione che si muovono le nuove frontiere della vaccinologia.  Mi riferisco alla “reverse vaccinology”, che si basa sull’analisi della sequenza del genoma dell’agente patogeno e l’identificazione delle componenti più immunogeniche del microrganismo. In Italia Rino Rappuoli, che lavora a Siena, è un grande esperto in questo campo".

I vaccini sono uno dei temi più discussi negli ultimi mesi, ma le bufale che circolano in Rete hanno contribuito a portare comportamenti dannosi o pericolosi da parte delle persone. Come si può contrastare questo fenomeno?

"Internet è un mezzo importantissimo, ma allo stesso tempo pieno di insidie. Bisogna fare sempre molta attenzione alle informazioni reperite dalla rete, soprattutto quando si parla di salute. Per contrastare il fenomeno della cattiva informazione è necessario fornire degli strumenti educativi basati su informazioni serie basate su evidenze scientifiche e validate da ricercatori competenti, bisogna evitare di farsi ingannare dalle opinioni infondate che circolano sui siti web".

Nonostante l'obbligatorietà dei vaccini per iscrivere i bambini a scuola, molti genitori si sono rifiutati, cosa direbbe a queste famiglie, che non credono alla reale efficacia dei vaccini?

"In passato, fino alla prima metà del ‘900, un bambino su quattro non superava i primi anni di vita. Oggi la situazione è cambiata e la mortalità infantile si è drasticamente ridotta principalmente grazie all’eradicazione delle malattie infettive,  dovuta in gran parte all’impiego dei vaccini. Quello che sento di suggerire alle famiglie che non credono all’efficacia dei vaccini è  di informarsi bene e responsabilmente per comprendere a fondo l’importanza dell’immunizzazione. Forse queste persone non sanno che i vaccini hanno permesso di raddoppiare l’aspettativa di vita, o ignorano che alcune malattie infettive mortali come il vaiolo siano state eradicate, e ancora che una malattia grave come la poliomielite sta per essere eradicata(ci sono soltanto pochi casi in  alcuni Paesi in cui esistono ancora dei conflitti di guerra (Pakistan, Afghanistan, e Nigeria) ed è difficile raggiungere i bambini per la vaccinazione. Purtroppo, i vaccini sono vittime del loro  successo e abbiamo dimenticato che tutt’oggi siamo esposti a patogeni che causano malattie potenzialmente molto gravi e letali".

Quali sono i rischi che potrebbero correre i bambini di una classe in cui ci sono piccoli non vaccinati?

"Se in una classe ci sono bambini non vaccinati, gli agenti patogeni sono liberi di diffondersi e infettare, mettendo a rischio soprattutto i bambini con sistema immunitario più debole. Non a caso l’Oms ha stabilito che ci debba essere una copertura vaccinale adeguata, non inferiore al 95%. Questo garantisce l’immunità di gregge, quel fenomeno per cui laddove vi è un elevato numero di individui vaccinati all’interno di una collettività, il microrganismo patogeno non è più libero di circolare e finisce per essere neutralizzato. Vaccinarsi rappresenta perciò un atto di responsabilità collettiva volto a salvare non solo la propria vita, ma anche quella degli altri".

Siamo nel 2018 e ancora si muore di morbillo (uno degli ultimi casi a Catania), come è possibile?

"L’Italia è il secondo Paese, dopo la Romania, con il maggior numero di casi di morbillo e solo nei primi due mesi del 2018 sono stati segnalati più di 400 casi in 16 Regioni. Laddove non c’erano dei bambini vaccinati, o non era vaccinata la mamma (che non ha quindi trasmesso al neonato gli anticorpi nei confronti del virus del morbillo), la malattia si è diffusa e si sono registrati anche alcuni casi di morte. Per evitare che una malattia così comune e  che potrebbe essere prevenuta, continui a causare morte, è necessario  acquisire informazioni comprovate  scientificamente, e non le cosiddette “bufale in rete”,  consultando siti ed esperti accreditati (Ministero della Salute, Istituto Superiore della Sanità o  Istituto Pasteur Italia)". 

Morbillo: c'è un caso Sicilia

L'Italia è tra i Paesi europei con la minor copertura vaccinale, cosa si potrebbe fare per ribaltare questo pessimo primato?

"Dopo un trend in calo registrato negli anni passati, oggi fortunatamente, da quando è stata reintrodotta l’obbligatorietà della vaccinazione, la copertura vaccinale sta risalendo.  Bisogna purtroppo fare ancora i conti con delle resistenze culturali. Perché se da un lato ci sono le persone che si informano e si vaccinano volontariamente, dall’altra parte ci sono molte persone che lo fanno solo quando subentra la paura di infettarsi".

Vaccini e non solo, quali sono i progetti futuri dell'Istituto Pasteur?

"L’Istituto Pasteur Italia ha avviato ormai da tempo dei programmi di divulgazione scientifica per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche di estrema importanza.  Il programma è particolarmente ben avviato nell’ambito delle scuole, infatti, grazie alla collaborazione con IBSA Foundation for Scientific Research, è nata la collana “I Ragazzi di Pasteur” (Carocci editore). Una serie di libri in cui un testo di argomento scientifico scritto da un esperto nel campo è accompagnato da un fumetto realizzato (Scuola Romana dei Fumetti) sulla base di una sceneggiatura scritta da studenti di scuola. Mentre per il pubblico dei più grandi, abbiamo da poco inaugurato Science on Stage, una serie di incontri dedicati alla divulgazione scientifica, che si terranno fino al 16 maggio 2018 presso il Foyer del Teatro Valle nell’ambito della prima edizione di “EUREKA! Roma 2018” (novità promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale). Inoltre l’Istituto sostiene e finanzia la ricerca scientifica che è sicuramente lo strumento più importante per lo studio delle malattie infettive, ma non solo. Basti pensare infatti che molte malattie non trasmissibili, in realtà, sono comunque associate  alle infezioni. Immaginiamo ad esempio i tumori dovuti a infezioni virali , come il virus del papilloma che è associato al tumore della cervice uterina, oppure  il virus dell’epatite B  che è associato al tumore del fegato".

Il prossimo appuntamento con l'Istituto Pasteur sarà mercoledì 2 maggio in  Via del Teatro Valle 21, a Roma, dove a partire dalle ore 18 si svolgerà l'evento “Lo spazio e il futuro dell'uomo”. Il 9 maggio è previsto l'evento sui “Batteri buoni”, mentre nella giornata conclusiva del 16 maggio si parlerà del futuro dell'uomo, tra invecchiamento e longevità. Una serie di appuntamenti che mirano a migliorare l'informazione su temi importanti, che riguardano la salute dell'essere umano. Perché, come confermato dalla prof.ssa Santoni, essere informati su questi argomenti è di importanza vitale. 

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