Venerdì, 7 Maggio 2021
I pazienti chiedono aiuto alla polizia

Il test sierologico dopo il vaccino e la scoperta: niente anticorpi contro il Covid

Il caso del medico di base di Falconara che somministrava soluzione fisiologica al posto del vaccino Pfizer. Raffica di chiamate di pazienti che temono di non essere stati immunizzati. Uno dei familiari a Today.it: “Perché fare una cosa del genere?”

Vaccino Covid - foto Ansa

Avevano fatto il vaccino, anzi pensavano di averlo fatto perché, quando si sono sottoposti al test sierologico, hanno scoperto di non avere affatto gli anticorpi contro il Covid nel sangue. Choc tra i pazienti del medico 68enne della provincia di Ancona, accusato di aver somministrato semplice acqua al posto del vaccino. Il camice bianco ha spiegato agli inquirenti di averlo fatto per cercare di placare la loro insistenza ed evitare figuracce. Secondo lui, i vaccini non c’erano e in troppi si stavano rivolgendo a lui per avere la dose. Questa la motivazione che l’avrebbe indotto a riempire le siringhe di acqua, mentre i suoi pazienti si aspettavano una barriera contro il coronavirus. Avrebbe tradito la fiducia delle persone di cui avrebbe dovuto prendersi cura e per questo è indagato per falso ideologico e lesioni personali.

Acqua al posto del vaccino Pfizer, la testimonianza 

Ora però serpeggia la paura tra i pazienti del bluff dei vaccini. Secondo gli investigatori ce ne sono decine cadute nel tranello il 6 aprile scorso. Tra loro anche un gruppo di 6: due coniugi anziani, la madre di uno di questi ultimi e i 3 caregivers della coppia. “Ieri per caso – spiega a Today.it il figlio della coppia anziana - ho letto la notizia del medico di Falconara e mi sono subito allarmato. Quando ho visto il suo nome non potevo crederci. Così ho chiamato subito in procura per saperne di più”. Ora i suoi genitori, la nonna e la famiglia di badanti dovranno sottoporsi ad accertamenti da parte dell'Asur, per stabilire se quel giorno il dottore avesse iniettato il vaccino o no. “Intanto mio padre si è sottoposto al test sierologico - prosegue il figlio - e non risultano anticorpi al Coronavirus. La cosa ci preoccupa ancor di più. Vogliamo sapere che fine hanno fatto quei vaccini. Non capisco. Perché fare una cosa così nei confronti di soggetti anziani e fragili come mia nonna e mio padre?”. Purtroppo però non è così semplice individuare l'inganno con il test anticorpale. Gli esperti infatti hanno più volte ribadito che il sierologico non può essere una discriminante. Serviranno indagini più approfondite.

Il medico di base che somministrava acqua al posto del vaccino Pfizer

Intanto stamattina la Questura di Ancona ha ricevuto molte telefonate da parte di chi, sempre in teoria, sarebbe stato vaccinati dal medico accusato. Tra i mutuati caduti nell’inganno, c’è anche un 43enne. Come mai un 43enne che non rientra tra le categorie prioritarie avrebbe fatto il vaccino? Anche su questo dovrà fare luce la Squadra Mobile di Ancona che, guidata dal capo Carlo Pinto, mercoledì scorso ha sequestrato 30 liberatorie collegate alle presunte vaccinazioni nell'ambulatorio del professionista.

La polizia del capoluogo marchigiano si appresta ad interrogare tutti i pazienti del medico sotto inchiesta. Sono 1.500, di cui molti over 80 e persone fragili. Il dottore non ha dato contezza agli inquirenti del numero di pazienti a cui ha somministrato la fisiologica e, soprattutto, che fine abbiano fatto le vere fiale. Possibile che il 68enne abbia fatto tutto questo per non “fare una figuraccia”? E’ la sua versione, ma restano troppi coni d’ombra, su cui la polizia di Ancona vuole fare luce.

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