rotate-mobile
Giovedì, 20 Gennaio 2022
La prima in Italia / Torino

Una mano bionica per Valentina Pitzalis: ''Dopo 10 anni, un sogno che si avvera''

Nel 2011 la ragazza perse l'arto dopo essere stata data alle fiamme dal marito: adesso potrà tornare ad afferrare gli oggetti

A dieci anni da quella terribile aggressione che poteva costarle la vita, Valentina Pitzalis, potrà tornare ad afferrare gli oggetti grazie ad una mano bionica. La ragazza, vittima di tentato femminicidio nel 2011, è la prima persona in Italia a poter utilizzare la mano bionica Nexus. Nata a Cagliari e Cresciuta a Carbonia, dieci anni fa Valentina venne cosparsa di benzina e data alle fiamme: riuscì a salvarsi, ma riportando ustioni gravissime e perdendo la mano sinistra.

Ora, a 10 distanza di dieci anni dalla tragedia potrà riacquisire le funzionalità dell'arto sinistro, grazie alla protesi più evoluta al mondo. La protesi le è stata consegnata da Roberto Ariagno, direttore di Officina Ortopedica Maria Adelaide, spiegandole e mostrandole le particolarità che la caratterizzano. Presente anche Riccardo Perdomi, presidente dell'Associazione 'Fare x Bene' che in questi anni ha affiancato e sostenuto Valentina nel suo percorso di riscatto e rinascita.

"Sono felicissima e molto emozionata - ha commentato Pitzalis - per me è un sogno che finalmente si avvera. Dopo 10 anni, ho di nuovo la mano sinistra e non vedo l'ora di imparare ad usarla al meglio. Ringrazio la mia famiglia, le persone a me care, le associazioni che mi hanno permesso di percorrere la strada, spesso in salita, per arrivare fino a qui. Ancora ho molto da fare e realizzare, ma ora posso dire di essere una vera Wonder Woman". Potente, veloce e leggera, la mano applicata dall'Officina Ortopedica è stata progettata sulla base di numerosi dati misurati e raccolti per essere più anatomicamente proporzionata e allo stesso tempo avere un'estetica migliore. La motorizzazione della presa e della rotazione del pollice viene utilizzata in modalità dinamica simultaneamente, permettendo un controllo intuitivo del pollice. Le capacità di flessione libera consentono un uso senza ulteriori input mioelettrici e la tecnologia passiva a molla, aiuteranno Valentina a compiere movimenti naturali e fluidi, senza pesare sulla sua spalla.

"La tecnologia di Nexus - ha spiegato Ariagno - segna un passaggio epocale rispetto alle protesi precedenti. Sono molto contento che sia proprio Valentina la prima persona in Italia a poter utilizzare questo strumento straordinario. Sicuramente si tratta di un grande cambiamento e questa mano bionica di ultima generazione aumenterà la qualità della vita di Valentina, aiutandola nella sua quotidianità". Ora, ad attendere Valentina ci sarà un periodo di allenamento per arrivare a sfruttare al meglio le potenzialità della mano, che può essere impostata su 14 modelli di presa e far ricaricare rapidamente le batterie tramite un cavo Usb. Il costo della Nexus è stato coperto in parte dalla Asl di Carbonia e in parte grazie a una raccolta fondi realizzata ben nove anni fa da Fondazione Doppia Difesa.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Una mano bionica per Valentina Pitzalis: ''Dopo 10 anni, un sogno che si avvera''

Today è in caricamento