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Domenica, 5 Dicembre 2021
Omicidio Loris

Caso Loris, Veronica Panarello condannata a 30 anni di carcere

La mamma di Santa Croce Camerina è stata riconosciuta colpevole di aver ucciso il figlio Loris e di averne occultato il cadavere. La difesa aveva chiesto l'assoluzione, oltre che l'incapacità parziale di intendere e volere

Fine del "caso". Veronica Panarello è stata riconosciuta colpevole di aver ucciso il figlio Loris di otto anni e di averne occultato il cadavere in un canalone in cemento che scorre accanto al Mulino di Santa Croce Camerina. La donna è stata condannata 30 anni di carcere per omicidio volontario aggravato nel processo con rito abbreviato che si è svolto a Ragusa. 

Il giudice Andrea Reale ha escluso l'aggravante della premeditazione e delle sevizie ma ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura per il reato di calunnia. Veronica Panarello ha ascoltato la lettura della sentenza in lacrime. 

La Corte ha dato dunque ragione alla Procura di Ragusa che aveva chiesto una condanna a 30 anni, ritenendo plausibile il movente della volontà di coprire una presunta relazione tra lei e il suocero.

Di contro, a difesa della donna, il legale Francesco Villardita aveva chiesto l'assoluzione come conseguenza di un atto non voluto e commesso da altri, oltre che l'incapacità parziale di intendere e volere. Dopo le prime ammissioni sul suo ruolo nell’omicidio del figlio Loris - arrivate però solo dopo  che la sua versione era stata smentita dalle telecamere - negli ultimi mesi Veronica Panarello ha riconosciuto di avere "compartecipato al delitto", ma di aver avuto un ruolo secondario nella morte del piccolo. 

Secondo la versione della donna, ad uccidere il figlio di otto anni, strangolandolo con delle fascette da elettricista, è stato il suocero Andrea Stival dopo che il bambino li aveva sorpresi a fare sesso.

Loris, le foto dalla casa dell'orrore

"Andrea mi ha ordinato di legare i polsi di Loris, io sono andata a prendere una fascetta elettrica - ha raccontato la donna durante il processo -. Poi ho ricevuto la telefonata di mio marito e sono andata di là. Quando sono tornata indietro Loris non respirava più". Gli inquirenti non le hanno creduto. Nel corso dell'ultima requisitoria i pm l'hanno definita "egocentrica, bugiarda e manipolatrice" a causa di un "protagonismo esagerato".

In seguito alle accuse di Veronica, il nonno di Loris è stato indagato dalla Procura come "atto dovuto": secondo gli inquirenti non c’è alcuna evidenza della presenza di lui sul luogo dell’omicidio. Di contro Andrea Stival ha un alibi di ferro: una sua vicina ha raccontato agli inquirenti che la mattina del delitto il 29 novembre 2914, lo ha visto uscire di casa, insieme alla compagna, in un orario compatibile con l'omicidio. 

Andrea Loris Stival ucciso a Santa Croce Camerina | Foto Infophoto

Il marito di Veronica, Davide Stival, attraverso l'avvocato Daniele Scrofani si e' costituito parte civile chiedendo un risarcimento di 2 milioni di euro per sè e altrettanti per la madre Pinuccia Aprile. Tra le parti civili anche Andrea Stival che, con l'avvocato Francesco Biazzo, in via equitativa ha chiesto un risarcimento di 400mila euro e la trasmissione degli atti al Pm per procedere per calunnia contro la Panarello.
 

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