Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Veronica Panarello dopo la condanna: "Ansiosa di conoscere le motivazioni della sentenza"

La mamma di Santa Croce Camerina è in carcere a Catania dopo la condanna a trent'anni in primo grado. "La storia della droga e le parole di sua madre Carmela? Assurdo, non commento nemmeno queste cose...", ci dice il suo avvocato Villardita

Attonita, quasi incredula, è scoppiata a piangere alla lettura della sentenza di condanna a trent'anni per l'omicidio del figlio Loris, avvenuto il 24 novembre 2014 a Santa Croce Camerina, piccolo centro del ragusano. Ma oggi Veronica Panarello come sta? "Sono andato a farle visita in carcere una settimana fa, l'ho trovata ansiosa. Ansiosa di conoscere le motivazioni della sentenza", ci dice al telefono il suo legale Francesco Villardita. 

"Ricorreremo certamente in appello dopo la lettura delle motivazioni", insiste Villardita. Dovrebbero arrivare a giorni. E spiegheranno perché il gup di Ragusa Andrea Reale ha emesso la condanna a conclusione del processo col rito abbreviato condizionato da una perizia psichiatrica. Lei si è sempre dichiarata innocente, ma per il giudice suo figlio Loris, 8 anni, l'ha ucciso lei, nella loro casa di Santa Croce Camerina, strangolandolo con una fascetta di plastica stretta attorno al collo e poi nascondendo il corpo nel canalone di contrada Mulino Vecchio.

Lei e solo lei. Non suo suocero Andrea Stival, come Veronica Panarello ha raccontato nella sua ultima versione, e cioè che avrebbe assassinato il nipote perché aveva minacciato di rivelare una loro presunta relazione amorosa. Il movente è apparso "plausibile", ma non provato, alla Procura. Ma per il gup sarebbe un'altra "bugia" della donna: per questo è stata anche disposta la trasmissione degli atti ai pm per "valutare la consumazione del delitto di calunnia da parte dell'imputata nei confronti di Andrea Stival".

LA STORIA DELLA DROGA - Ma c'è un altro tassello inquietante nel puzzle del delitto di Santa Croce Camerina. Veronica Panarello avrebbe ucciso il figlio Loris Stival sotto l’effetto di droghe? A ipotizzarlo la madre, Carmela Anguzza, ospite in studio di Gianluigi Nuzzi a Quarto Grado. "Ho un dubbio grandissimo, ce l’ho da tanto tempo - ha detto la donna qualche giorno fa su Rete4 - quando è stata arrestata, e si diceva che aveva ucciso il figlio, gliele hanno fatte le analisi del sangue? Per vedere se mia figlia era drogata o no, per capire se si era fatta di qualcosa. Ci fu un periodo in cui lei diceva di non ricordare, e poi i ricordi le venivano in mente a frammenti, dopo essere stata in cimitero. Perché altrimenti far passare 16 mesi per dire questa cosa?" (chiamare cioè in correità il suocero, ndr).

"Questa storia della droga? Nemmeno la conoscevo nei dettagli... - spiega Villardita al telefono - Ho saputo poco fa che la madre di Veronica è andata in tv a dire questo. E' una cosa assurda, talmente assurda che preferisco non commentarla".

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