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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Vertice Italia-Israele

Netanyahu a Roma: in sinagoga, dal Papa e con Letta al vertice

Arriva il primo cittadino d'Israele in Italia per il quarto vertice governativo tra i due paesi. Ma passa anche dalla Sinagoga di Roma e da Papa Francesco, invitandolo a Tel Aviv

E' arrivato a Roma domenica 1 dicembre il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Anche se la sua prima destinazione non doveva essere la capitale: il vertice tra il primo cittadino israeliano e il presidente del consiglio Enrico Letta doveva, in primo tempo, svolgersi dal 30 novembre al 2 dicembre a Torino. Ma tutto è stato spostato a Roma in modo che il premier israeliano potesse incontrare anche Papa Francesco.

Uno dei primi luoghi in cui Enrico Letta ha accompagnato Netanyahu è stata la sinagoga di Roma, con l'accensione dei lumi di Chanukka, il candelabro a nove braccia ebraico per la festa delle luci. Ad accogliere i due capi di governo in sinagoga c'erano il Rabbino Capo, Riccardo Di Segni, e il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici.

Le prime dichiarazioni del premier sono partite proprio dalla sinagoga di Roma e hanno riguardato l'Iran: "Cerca la bomba atomica ed è un regime che supporta il terrorismo. Non permetteremo che abbia una forza atomica da usare contro di noi" e "di fronte alle minacce risponderemo quando ce ne sarà bisogno. Israele avverte ogni giorno il pericolo del programma nucleare iraniano". Infine il primo cittadino d'Israele ha ricordato che che tra il suo e il nostro paese "ci sono rapporti eccezionali" e ha anche invitato Papa Francesco a Tel Aviv.

Nella mattinata di lunedì 2 dicembre Netanyahu si è recato in visita ufficiale da Papa Francesco. Infine in programma c'era il quarto vertice intergovernativo fra Italia e Israele, ragione peculiare della visita. Al termine dell'incontro Enrico Letta ha annunciato che "il governo ha deciso di istituire, e ha deciso di stanziare i fondi relativi, il Museo della Shoah nella città di Ferrara", invitando netanyahu all'inaugurazione.

Netanyahu si dice ottimista sul futuro di Israele e Italia. "Il domani sarà luminoso per entrambi i Paesi - ha detto nel corso della conferenza stampa congiunta a Villa Madama - le sfide possono essere superate, all'interno delle nostre società abbiamo le capacità per cogliere le opportunità del futuro".

Intanto l'Italia guarda "con cautela ma con fiducia al recente processo diplomatico e negoziale che ha preso piede a Ginevra sul nucleare iraniano" e "lo incoraggia affinché vada all'obiettivo della denuclearizzazione in campo militare dell'Iran - così ha detto invece Letta - Roma considera la sicurezza di Israele non negoziabile". Infine il presidente del Consiglio ha aggiunto che per crescita, lavoro, occupazione "Israele è un partner strategico".

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