Giovedì, 13 Maggio 2021
Genova

A Genova cadono lamiere dai ponteggi sul viadotto Bisagno: l’allarme dei cittadini che vivono lì sotto

Licenziata la ditta appaltatrice. Gli abitanti di via delle Gavette chiedono di essere trasferiti: “Siamo spaventati, e sembra che per intervenire stiano aspettando il morto”

Il viadotto Bisagno sulla A12 dove a causa delle forti raffiche di vento sono caduti nella strada sottostante, via delle Gavette, delle lamiere del cantiere in atto sullo stesso viadotto per i lavori di messa in sicurezza. Genova, 16 marzo 2021. ANSA/LUCA ZENNARO

Alcune pezzi di lamiera (in gergo palancole) si sono staccate dai ponteggi del cantiere per le manutenzioni aperto sul viadotto autostrade “Bisagno” a Genova, precipitando sulla strada sottostante. Pavimental, la società che cura le manutenzioni di Aspi, ha subito avviato le procedure per rescindere il contratto con la Sadis Ponteggi, la ditta appaltatrice specializzata nel montaggio e nella gestione di ponteggi. 

I residenti di via delle Gavette, che si trova sotto al viadotto e che dopo i fatti è stata chiusa dalla polizia locale, da tempo chiedono di essere trasferiti. 

"Quando chiediamo di essere trasferiti ci dicono che esageriamo"

“Sono scandalizzata, veramente arrabbiata, quando chiediamo di essere trasferiti perché non vogliamo stare sotto un cantiere ci viene detto che stiamo esagerando. A chi dice che siamo al sicuro li invito a dormire sotto il mio tetto. Siamo spaventati, e sembra che per intervenire stiano aspettando il morto”, ha detto Chiara Ottonello, portavoce del comitato delle Gavette.

“Pavimental porge in ogni caso le proprie doverose scuse agli abitanti della zona per l’incidente accaduto - fa sapere la società - ribadendo il proprio totale impegno nel rispettare tutte le procedure di sicurezza che sono state prescritte al cantiere. La Direzione di Tronco di Genova di Aspi si è immediatamente attivata con la società per le opportune e immediate verifiche e azioni circa l’accaduto e potenzierà ulteriormente tutti i presidi di supervisione sulle attività”.

Come ricostruisce GenovaToday, non è la prima volta che si verificano episodi simili relativi al viadotto Bisagno, costruito negli anni '60, alto circa 70 metri, e lungo 593. Appena pochi giorni fa erano caduti un pezzo di un camion e poi passerelle in metallo, poi il 3 marzo 2020 si era staccata una grondaia precipitando al suolo e prima ancora un disco di metallo e altri detriti. I cittadini di via delle Gavette parlano di tragedia sfiorate e denunciano: vivere sotto quel viadotto è “come andare in guerra”. Per questo chiedono ormai da tempo che siano presi provvedimenti.  

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A febbraio la Regione aveva annunciato di aver aperto la procedura di Pris (Programmi Regionali di Interesse Strategico) per gli interventi di manutenzione straordinaria del viadotto. Con l'apertura del Pris, le famiglie delle Gavette che avranno i requisiti stabiliti dal tavolo apposito potranno ricevere un indennizzo, valutato e concordato, a carico di Autostrade per l'Italia, titolare del viadotto. Sempre a inizio anno, la Asl aveva bloccato i lavori sul viadotto. Ma i residenti, più che indennizzi, vorrebbero che si parlasse “solo ed esclusivamente di spostamento”, ha ribadito Ottonello. Solo pochi giorni fa, sui social, si rincorrevano i post preoccupati dei residenti che puntavano il dito sulle impalcature, temendo che il vento potesse spostarle e farle cadere. 

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