Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca Italia

Attenzione alle "pillole dell'amore": vanno a ruba ma spesso sono false

Nel 2016 oltre 20.000 farmacie illegali sul web sono state individuate e fatte chiudere, nel 2017 sono già 6000 i siti bloccati. L'allarme: "Possono contenere tracce di altri principi attivi che mettono a repentaglio la salute"

La sessualità maschile è il motore di gran parte del mercato online dei farmaci contraffatti, con le pillole dell'amore che rendono conto del 60-70% dei prodotti falsi venduti attraverso canali illegali. 

Gli uomini sono in generale i clienti piu' "affezionati" delle vendite di medicinali sul web, visto che anche anabolizzanti e anticancro per i tumori piu' frequenti nel maschio sono nella "top list" dei farmaci piu' imitati e smerciati per vie diverse dalle farmacie: lo segnalano gli esperti in occasione del convegno "Contraffazione, un virus da estirpare", promosso da Federfarma Servizi - l'Associazione Nazionale delle aziende di distribuzione intermedia di proprieta' dei Titolari di Farmacie - in collaborazione con la Societa' Italiana di Urologia.

Difficile arginare il fenomeno: nel 2016 oltre 20.000 farmacie illegali sul web sono state individuate e fatte chiudere, nel 2017 sono già 6000 i siti bloccati, ma tantissimi altri arrivano ogni giorno a rimpiazzarli aprendo le loro vetrine online mentre anche i social diventano un "mercato" dove acquistare medicinali contraffatti. 

"Gli uomini sono fra i primi clienti del commercio di farmaci falsi, sul web e non solo - osserva Vincenzo Mirone, segretario SIU - Al primo posto fra i prodotti piu' venduti spiccano infatti i farmaci contro la disfunzione erettile (Viagra, Cialis, ecc..): la domanda e' tanta perche' sono ancora troppi gli imbarazzi dei pazienti nel parlare al medico delle difficolta' sotto le lenzuola, cosi' spesso si cede alla scorciatoia del fai da te". 

I rischi sono enormi

"I prodotti acquistati sul web - aggiunge il segretario SIU - sono impuri e possono contenere tracce di altri principi attivi che mettono a repentaglio la salute, come ha mostrato il caso degli ipoglicemizzanti trovati in alcune di queste pillole. Inoltre e' stato dimostrato che nell'8.5% dei farmaci venduti sul web si trovano impurita' pericolose, dall'arsenico al veleno per topi, dall'acido borico alle polveri di cemento, mattoni, gesso o talco. Una pillola su quattro non contiene il principio attivo indicati, e anche nei casi in cui questo c'e', i dosaggi sono spesso 'sballati': appena il 10% delle pillole di Viagra comprate sul web ha una quantita' di principio attivo in un range accettabile per quanto dichiarato, in alcuni casi si arriva perfino al doppio della dose con possibili eventi avversi gravi". 

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