Lunedì, 12 Aprile 2021
PADOVA

Bimbo portato via a forza da polizia, il caso familiare diventa politico

La madre: "Liberatela". Il padre: "L'ho salvato". Il ministro Cancellieri: "Turbata". Il governo riferisce in Parlamento. La polizia si è scusata, l'intervento a scuola l'ultima ratio

"Sono immagini drammatiche, che turbano molto" perché "vedere un bambino trascinato così è una cosa che colpisce molto e fa male". Con queste parole il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, commenta il video del bambino portato via a forza dalla polizia nel padovano.

Dopo che le immagini hanno fatto il giro dei media e dei social network, la madre del bambino ha lanciato un appello: "Liberate Leonardo, fatelo tornare alla sua vita. Mi appello al padre che può farlo e alle istituzioni per far cambiare questi giudici che giudicano senza pensare".

LA SITUAZIONE FAMILIARE. Una richiesta che si scontra con la decisione dei giudici di affidare il padre al bambino. E proprio il padre, ieri, dopo le scioccanti immagini, aveva dichiarato: "Ho salvato mio figlio e ora sta bene, è sereno. Abbiamo pranzato insieme e giocato con i videogiochi. Ho cenato con lui e l'ho messo a letto. Non lo facevo da anni, è stata una bella emozione".

La vicenda ha creato clamore per la modalità con cui il bambino di 10 anni è stato prelevato mercoledì mattina dalla scuola elementare che frequenta a Cittadella (Padova). Il padre ha ottenuto tramite provvedimento del Tribunale dei Minori di Venezia la potestà esclusiva sul figlio. Da quanto si è appreso, la madre detestava il marito e per molto tempo era stato impossibile eseguire il provvedimento stabilito dalla Corte d'Appello.

CANCELLIERI. "All'emotività dobbiamo rispondere con la razionalita. Il Capo della Polizia ha aperto un'inchiesta sull'argomento. Quindi dobbiamo capire esattamente cosa e successo e perché. E poi bisognerebbe capire tutto quello che c'e dietro questa vicenda che comunque e drammatica", ha spiegato Cancellieri. Il capo della polizia ha disposto un'indagine interna sul comportamento degli agenti, e "se si sono comportati male - ha sottolineato il ministro - avranno quello che la disciplina prevede. Se sono fatti complessi che appartengono ad altri enti, la polizia e andata di supporto".


LA QUESTURA. La questura di Padova ieri ha spiegato che uno dei due uomini che hanno portato via il bambino "è il padre che lo tiene per le gambe. A un certo punto - ha spiegato - il bambino si è buttato a terra: è un ragazzino corpulento e per questo il padre ha chiesto aiuto a uno dei nostri agenti per sollevarlo da terra e portarlo in auto". L'affido al padre del piccolo Leonardo, ha proseguito la questura, segue la disposizione della magistratura che per ben "tre volte aveva tentato di eseguire il provvedimento presso l'abitazione della madre", trovando sempre l'opposizione dei nonni e della stessa donna. L'intervento presso la scuola è stata l'estrema ratio eseguita "in un luogo neutro. Ieri mattina si era tutto svolto in maniera tranquilla fino all'arrivo del nonno".

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