Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Verona

Carabiniere schiaffeggia una donna: il video shock a "Chi l'ha visto?"

Il militare colpisce al volto una signora che cercava di non farsi rimuovere l'auto: la donna e i familiari sono stati condannati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Polemiche per il video mostrato da "Chi l'ha visto?"

Loro sono stati condannati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma questo video non è mai stato ammesso al processo come prova di quanto accaduto. Ecco perché ieri sera a "Chi l'ha visto?" la famiglia protagonista di questa storia dai risvolti assurdi ha deciso di renderlo pubblico. Nel video, destinato a far discutere, si vede un carabiniere che colpisce una donna al volto, con violenza. Perché?

LA STORIA - La vicenda risale al 20 agosto 2011. Quel giorno a Cerro Veronese, in provincia di Verona, i carabinieri intervengono per scortare un carro attrezzi mandato per rimuovere l'auto di una donna, Marisa Brunelli. Il mezzo - secondo l'amministrazione comunale - impedisce il passaggio in un vicolo privato con utilizzo pubblico e, nonostante gli inviti del Comune a spostarlo da lì, resta parcheggiato da tempo in via Carcereri, in un terreno di proprietà della famiglia.

Alla famiglia Brunelli viene richiesto e poi intimato di spostare quella Fiat Multipla, sollecitazioni ignorate perché loro dicono di essere sulla loro proprietà e di aver sempre lasciato lì la macchina senza essere mai multati.

DENUNCE E ARRESTI - Arriva il carro attrezzi scortato dai carabinieri: come si vede nel video, la signora Marisa cerca di salire sul tettuccio dell'auto per impedirne la rimozione. Interviene il carabiniere: la donna lo colpisce sul viso, il militare "risponde" con uno schiaffone. Scoppia il parapiglia, con il fratello della donna che interviene contro il carabiniere. La signora Brunelli e il fratello vengono ammanettati alla ringhiera e denunciati. Marisa Brunelli viene anche arrestata e finisce in carcere.

ECCO IL VIDEO MAI AMMESSO AL PROCESSO

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IL PROCESSO PENALE E CIVILE SULLA VICENDA - In primo grado tutti i quattro componenti della famiglia (la signora Brunelli, il fratello e i loro genitori) vengono condannati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel processo di secondo grado, invece, il padre viene prosciolto, mentre le condanne per gli altri tre componenti della famiglia vengono confermate. Sul caso è aperta anche una causa civile con richiesta di risarcimento di ventimila euro promosso dai carabinieri: secondo il referto medico, entrambi i militari intervenuti quel giorno hanno riportato un trauma toracico con frattura e contusioni, oltre a una "cervicalgia" da contraccolpo.

Con il video trasmesso ieri sera in esclusiva a "Chi l'ha visto?" la famiglia Brunelli intende chiedere la revisione del processo.
 

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