Domenica, 28 Febbraio 2021

"C'è un video di quella sera, la violentavano in quattro"

L'accusa della procura e l'elemento di prova in un filmato ritrovato nel cellulare di uno dei quattro indagati per lo stupro in Costa Smeralda

La notte del 17 luglio 2019 Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia, Ciro Grillo (figlio del comico Beppe, fondatore del M5S) e Vittorio Lauria hanno conosciuto al Billionaire di Porto Cervo due 19enni milanesi invitate poi a casa di Beppe Grillo. Circa 10 giorni dopo, una delle due 19enni ha denunciato ai carabinieri di essere stata violentata dai quattro ventenni. Nell’atto di conclusione delle indagini inviato pochi giorni fa dalla procura di Tempio Pausania i quattro risultano indagati per violenza sessuale in concorso.

"Le hanno spinte a bere per abusare di loro"

Con due aggravanti, spiega oggi il Corriere della Sera: quella di aver utilizzato "sostanze alcoliche" per far ubriacare le due studentesse allo scopo di violentarle.  I quattro «costringevano e comunque inducevano S., abusando delle sue condizioni di inferiorità fisicaepsichica dovuta all’alcol, a subire e compiere atti sessuali», scrive il pm Laura Bassani. La prova risiede, secondo gli inquirenti, nelle foto e nei video scattati quella sera: avrebbero obbligato una delle ragazze a bere della vodka tenendola per i capelli e costringendola ad avere rapporti sessuali. E poi c'è il filmato:

C’è un video di quella notte considerato più significativo degli altri perché riprenderebbe la violenza di gruppo. È stato girato dagli stessi ragazzi mentre si alternavano con S. Per la Procura è un forte indizio. Per la difesa, il contrario, si tratterebbe della dimostrazione che il quartetto non aveva nulla da nascondere, essendo la ragazza consenziente.

Secondo la versione dell'accusa Francesco Corsiglia ha tentato un assalto sessuale nei confronti della ragazza italo-norvegese dopo averla convinta a seguirlo in camera sua con la scusa di prendere delle coperte. Dopo il fallimento dell'approccio, lui continua a braccarla in un'altra stanza dove, sempre secondo l'accusa, la violenta mentre gli amici «entravano e uscivano ridendo tra loro e ostruendole il passaggio quando, divincolatasi, la ragazza tentava di allontanarsi». A mattina fatta gli altri tre ragazzi "la forzavano a bere vodka, afferrandola per i capelli la costringevano e comunque la inducevano a compiere e subire ripetuti atti sessuali con ciascuno di loro". Un destino riservato anche all'altra ragazza: "In particolare Grillo, alla presenza di Capitta che scattava fotografie per immortalarlo e di Lauria appoggiava i propri genitali sul capo di R. M., la quale, in stato di incoscienza perché addormentata, era costretta a subire tale atto sessuale". 

"Quel ragazzo ha appoggiato i genitali sulla testa di una ragazza, c'era chi guardava e chi scattava foto"

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